Napoli, la campagna elettorale di Anm

Consulenze ad agenzie interina e aziende di ricerca del personale per assumere dirigenti, operai e autisti. Buonuscita d’oro ad un dirigente

L’Anm, l’azienda di trasporto pubblico di proprietà del Comune di Napoli continua ad assumere scelte aziendali che alimentano sprechi e un sistema di potere consociativo, politico, elettoralistico e clientelare con la complicità delle organizzazioni sindacali.

Recentemente sono stati pubblicati “Avvisi” per la ricerca di 4 nuovi dirigenti.

http://www.anm.it/index.php?option=com_content&task=view&id=293&Itemid=164

Gli avvisi sono stati predisposti da una società privata esterna – la Reliance Consulting Group Srl di Napoli, che si occupa di Risorse Umane. La società sarebbe stata scelta senza gara per un importo che al momento sarebbe di 23.500 euro.


Invece, l’azienda partecipata di Via Marino ha attivato le procedure per una “regolare” gara per individuare una società di lavori interinale per assumere autisti, operai e altri profili professionali (per una spesa di 8 milioni di euro).

Tutto ciò mentre l’amministrazione comunale di Palazzo San Giacomo con la delibera 211 del 29 giugno 2020 ha bloccato qualsiasi concorso e nuova assunzione a causa del drammatico buco di bilancio (2,7 miliardi di euro):

E’ opportuno ricordare che il bilancio di Anm è parte integrante del bilancio consolidato del Comune di Napoli. Sostanzialmente le risorse arrivano dalle casse comunali e dalla collettività.

E non finisce qui. “Circa un anno e mezzo fa, in pieno concordato, l’Anm ha fatto una operazione a dir poco “rocambolesca” – racconta un impiegato che preferisce rimanere anonimo per ovvie ragioni – Ha revocato le funzioni a un dirigente di 60 anni senza però ridurgli lo stipendio. Ciò con il solo scopo per consentirgli di accedere al bonus erogato dalla Regione Campania in favore dei dipendenti (e non dei dirigenti). Il risultato? Al dirigente è stato assicurata una buonuscita d’oro,  sottraendo risorse a dipendenti che invece avevano diritto all’incentivo e che si sono viste negare la loro domanda – continua l’impiegato – Adesso esce fuori che servono nuovi dirigenti quando ne hanno mandato a casa uno di 60 anni dandogli un incentivo all’esodo che non gli spettava perchè era destinato dal fondo della Regione solamente ai “semplici” dipendenti. Tra l’altro si tratta di figure già note internamente”.

Fatti gravissimi, comportamenti, decisioni irresponsabili assunti dai vertici aziendali con la complicità delle organizzazioni sindacali. Le domande sorgono spontanee: E’ già iniziata la campagna elettorale per le prossime elezioni comunali o sono “cambiali” passati all’incasso per mantenere in piedi per mantenere in piedi l’ammucchiata politica che mantiene a galla il governo cittadino per evitare lo scioglimento del consiglio comunale?

Ciro Crescentini

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