Napoli,  in pizzeria anche la Clemente e Potere al Popolo: Un tormentone

Incontro in piazza Carità

E’ un tormentone. Anche la candidata a sindaco di Napoli, Alessandra Clemente annuncia che oggi si è fermata in pizzeria per realizzare grandi progetti in Città insieme ai ‘rivoluzionari’ di Potere al Popolo. “Anche io oggi mi sono fermata per una pizza a pranzo, ma non con uno sponsor nazionale, primo ministro uscente, bensì dalla famiglia di pizzaioli Sannino approdati recentemente nei pressi di piazza Carità” – ha sottolineato Clemente – E’ qui che con Matteo Giardiello e Gianpiero Laurenzano di Potere al Popolo, davanti ad un’ottima pizza, abbiamo immaginato la nostra pagina di città insieme. Sono felicissima ed entusiasta del sostegno di Potere al Popolo che ha deciso in modo autentico, partecipato e trasparente di appoggiarmi con oltre l’80% dei voti positivi”.

A titolo di cronaca bisogna ricordare e sottolineare che all’assemblea di Pap hanno partecipato meno di 80 persone e la cosiddetta consultazione online ha coinvolto circa 220 persone, 170 si sarebbero espressi in favore dell’alleanza con la candidata di Luigi de Magistris, 50 per presentare la lista di Pap e andare da soli.

 Potere al Popolo ha scelto di sostenere Clemente puntando ad almeno una poltrona in consiglio comunale per recitare il ruolo, la parte dei testimoni e portatori delle istanze dei “diseredati”. Un seggio in consiglio, però, si può ottenere a patto che la lista di Pap ottenga il 3 per cento. “È un connubio sentimentale oltre che politico quello con Potere al Popolo, entrambi abbiamo a cuore il voler dare risposte concrete a chi viene escluso dai diritti fondamentali” – ha affermato la Clemente.

 Dunque, scoppia l’amore tra una delle tante fazioni della cosiddetta sinistra radicale  napoletana e “Lady Selfie”, la bionda assessora di Palazzo San Giacomo il cui profilo culturale è tendenzialmente piddino. Nessuna sorpresa. I rapporti politici tra Potere al Popolo, l’Amministrazione comunale e la Clemente sono sempre stati buoni e i rari conflitti emersi rientravano nel solito gioco delle parti. Significativa la “convergenza” sulla vicenda Napoli Sotterranea. L’assessora accolse la proposta di Pap e dei militanti dell’ex Opg di attivare le procedure per la rescissione del contratto di concessione con l’attuale gestore e riaffidarla a “coop o associazioni giovanili” vicine alla sinistra radicale. E non solo. Nei mesi scorsi è stata votata dalla giunta e dalla maggioranza in consiglio comunale un progetto di valorizzazione dell’immobile dell’ex Opg di Materdei occupato dai militanti di Potere al Popolo, allontanando qualsiasi ipotesi di sgombero, aprendo la strada all’associazionismo no profit per la gestione.  

CiCre

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