Napoli, il “pacco” di fine anno della giunta comunale di centro sinistra: altre tasse per i cittadini

La stragrande maggioranza dei consiglieri avalla un nuovo salasso

L’amministrazione comunale napoletana di centro sinistra guidata dal sindaco Gaetano Manfredi continua ad aumentare le tasse e salassare i cittadini attuando il solito pacco/patto per Napoli sottoscritto con il governo di Mario Draghi, il Pd, Liberi e Uguali, M5S. Dopo il rincaro del 20% della Tari, e l’aumento dello 0.1% dello scorso anno, i 108 mila avvisi di accertamento esecutivo, anche per quest’anno vi sarà un aumento dell’Irpef. Oggi il Consiglio comunale ha approvato la delibera relativa all’incremento dello 0,1 per cento dell’addizionale comunale Irpef per il 2024. Il sì è arrivato a maggioranza con l’astensione del consigliere del Gruppo misto, Bassolino, e il voto contrario di Forza Italia, Gruppo Maresca e i consiglieri del Gruppo misto, Clemente e Lange.

Un aumento delle tasse che non corrisponde ad un miglioramento dei servizi in città. Napoli vive grazie all’intraprendenza dei propri cittadini e l’Amministrazione come premio, ancora una volta aumenta le tasse.

Negli ultimi giorni “Obiettivo Valore”, la nuova società che riscuote le gabelle per conto dell’amministrazione comunale ha inviato 108 mila avvisi di accertamento esecutivo, 11 mila riguardano Sanzioni del Codice della Strada, 12 mila Imu, 85 mila Tari.

Significativa la testimonianza di Antonio, operaio metalmeccanico, separato, che vive in un casa 63 metri quadri, paga un affitto di 700 euro e ha ricevuto l’avviso per omesso versamento della Tari 2019. Antonio, quell’anno perse il posto di lavoro precipitando in una grave situazione economica e familiare, non si trovò nelle condizioni oggettive per potere pagare la gabella comunale.

Antonio fornisce a IlDesk.it l’avviso di accertamento. Incredibilmente l’importo della Tari è aumentato di oltre il 50%, applicati interessi vessatori e sanzioni per un importo di 111 euro, addirittura 7 euro di spese di notifica e l’aumento del 5% dovuti alla Tefa (Tributo per l’esercizio delle funzioni ambientali).

In sintesi, Antonio doveva pagare 216,83 per la tassa dei rifiuti, l’atto inviatogli da “Obiettivo Valore” per conto dell’amministrazione comunale di Napoli gli impone di pagare 347 euro.

Notifiche, atti vessatori avallati politicamente dalla stragrande maggioranza dei consiglieri comunali.

E’ opportuno ricordare che quando il servizio di recupero delle multe e delle Tari non pagate era gestito dagli uffici comunali non venivano imposti interessi del 50% come atti di prevaricazione ma si procedeva con senso di responsabilità rispettando la dignità dei cittadini partenopei.

A quanto pare, la costituzione di “Obiettivo Valore” e i conseguenti atti vessatori sono parte integrante del “pacco per Napoli”.

Abbiamo presentato una mozione per chiedere a questa Giunta di posticipare gli aumenti di un anno, ma non votandola si assumeranno la responsabilità di chiedere ancora una volta sacrifici ai napoletani. Tasse tasse tasse, da sempre è stato questo l’unico mantra di questa sinistra”. Lo dicono in una nota i consiglieri comunali di Forza Italia Napoli, Salvatore Guangi ed Iris Savastano

CiCre

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