Napoli, il governo si dimentica di finanziare la bonifica delle cave inquinate di Chiaiano

Dura reazione dell’associazionismo civico

Approvato il decreto con l’elenco dei “siti orfani” da riqualificare, oltre 270 siti sono stati inclusi nell’elenco di interventi che il Ministero potrà finanziare con oltre 500 milioni di euro a disposizione, da sommare ai 105 milioni previsti con apposito decreto del 2020. 

I siti orfani sono quelle aree contaminate la cui responsabilità dell’inquinamento non è attribuibile ad alcuno: discariche abusive, interramenti illeciti, utilizzo di compost fuori specifica su terreni agricoli anziché in discarica. In questi siti non è mai stata avviata bonifica e non sono mai stati previsti dei finanziamenti per farla.  54 riguardano la Campania, in particolar modo la zona della Terra dei Fuochi tra Napoli e Caserta, in cui ricadono 37 discariche abusive.

Mattia Rusciano e il Prof Ortolani

Non mancano le critiche e le polemiche per l’esclusione di alcuni territori contaminati. Laconiche le dichiarazioni di Mattia Rusciano dell’Associazione Napoli Area Nord Città Metropolitana. “A parte la discarica di Chiaiano, su cui si potrebbe discutere dal definirlo o meno sito orfano, tutta l’area del parco delle colline è sicuramente da considerarsi orfana in quanto rappresenta una delle prime aree dove la pratica dell’interramento abusivo di rifiuti speciali e tossici è iniziata sin dagli anni 70 – afferma Rusciano –  Ci sono tante discariche abusive tant’è che il compianto professore Ortolani individuò addirittura un invaso o una cava intera riempita di materiali tossici nei decenni scorsi. Chi tra l’ area di Chiaiano che ha tantissime ex- Cave dismesse di tufo ha una percentuale più alta di discariche abusive e tossiche ?“- conclude Rusciano.

Ciro Crescentini

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