Napoli, genitori contro sindaco Manfredi: “Basta chiusure scuole per allerte meteo”

La questione arriva in consiglio comunale

La decisione del sindaco Gaetano Manfredi di chiudere le scuole napoletane per le allerte meteo “arancioni” è stata duramente criticata dall’associazione ‘Scuole Aperte Campania’. La questione è stata oggetto di un’interrogazione consiliare a firma della consigliera Iris Savastano di Forza Italia che si è subito attivata dopo avere ricevuto una lettera da una delle principali associazioni dei genitori.

Nelle scorse settimane, anche in caso di allerte meteo “arancioni”, le scuole della città di Napoli erano rimaste aperte, al pari di tutti gli uffici, pubblici e non, e delle attività commerciali. Le famiglie avevano accolto con grande soddisfazione questo orientamento della nuova Amministrazione, che rappresentava una novità rispetto a quella che, purtroppo, era divenuta ormai una prassi consolidata durante l’ultima sindacatura – sottolinea in una nota la consigliera Iris Savastano – Il 2 dicembre scorso, invece, un’ordinanza sindacale ha disposto la chiusura di tutte le scuole del territorio comunale. Ci si chiede cosa sia cambiato rispetto a pochi giorni prima e quali sono le motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione comunale ad assumere questa decisione che, peraltro, è giunta in un momento che è già di grande confusione e difficoltà per tutto il mondo della scuola”.

La consigliera Savastano ha richiesto  al Sindaco Gaetano Manfredi chiarimenti su come l’Amministrazione intende gestire le prossime allerte meteo e quali azioni concrete ha in programma di intraprendere rispetto alla manutenzione dell’edilizia scolastica, delle alberature, delle strade, al fine di garantire la continuità dell’istruzione, servizio pubblico essenziale anche nei giorni di maltempo.

Significativa la nota della presidente dell’associazione “Scuole Aperte Campania”, Palmira Prantillo. “La chiusura per allerta meteo, peraltro, arriva in un momento che è già di grande confusione per tutto il mondo della scuola: si susseguono, infatti, dichiarazioni da parte del governo regionale che vengono poi parzialmente smentite, protocolli nazionali aggiornati e diffusi e dopo poche ore ritirati. Tutto questo genera sfiducia e smarrimento nelle famiglie e negli studenti”

CiCre

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