Napoli, furgone in sosta vietata: paralisi traffico al Vomero, 4 autobus fermi un’ora

Scene surreali e rabbia nel quartiere collinare: tutto per un autocarro parcheggiato dove non si poteva, con la viabilità abbandonata a se stessa

Un solo furgone, in sosta vietata, può paralizzare il traffico per un’ora? La risposta è sì, guardando quanto accade a Napoli oggi. Tra le 14 e le 15, all’incrocio tra via Cimarosa e via Mattia Preti al Vomero, la circolazione si ferma in un’area delicata. Siamo infatti a ridosso delle due aree pedonalizzate di via Scarlatti e via Luca Giordano. Quell’incrocio, quindi, è vitale per il deflusso delle vetture, ma anche per il trasporto pubblico nel quartiere collinare. Ma basta poco ad inceppare un meccanismo fragile. Basta un furgone, parcheggiato dove non si potrebbe. Nel breve volgere di pochi minuti, un micidiale accrocco blocca ben 4 autobus Anm. La scena è surreale: i mezzi pubblici sono uno di fronte all’altro, in un incastro fatale. Non possono avanzare, a causa dello spazio troppo stretto, ma nemmeno tornare indietro o deviare percorso. Risultato: traffico in tilt, passeggeri costretti a scendere dalle auto, e proseguire a piedi. Anche un bus turistico resta in coda all’ingorgo. Trascorrono i minuti, ma nulla si smuove. Intanto aumenta la folla di curiosi e indignati: simili disagi, a detta dei residenti, sono abituali. Uno degli autisti coinvolti precisa di aver avvisato la centrale Anm, secondo la procedura. L’azienda avrebbe subito allertato la polizia municipale. Ma sul posto, dei vigili urbani non si vede ombra. E si arriva ad un’ora di attesa. Un’ora di ordinaria follia, nel traffico impazzito della città. Fin quando qualcuno non passa dalle parole ai fatti. Una persona riesce a salire sul furgone e spostarlo avanti di qualche metro. Giusto quanto serve a consentire la manovra in sequenza degli autobus. Secondo i presenti l’autore del gesto non sarebbe uno dei conducenti, ancora lontani, e forse intimoriti dall’ira degli automobilisti. Arte di arrangiarsi o forza della disperazione, non si sa: ma comunque un’azione risolutiva, nell’impasse generale. Più tardi, a bocce ferme, arriva un’auto dei carabinieri a controllare i documenti del camioncino. I militari avviano accertamenti in presenza degli autisti dell’autocarro. Ma a quel punto è già svanito l’intasamento. Il traffico respira di nuovo, nell’ennesimo pomeriggio di torrida rabbia.

Gianmaria Roberti


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