Napoli, è tradizione: rubato e ritrovato l’albero in Galleria. E le ronde dei Verdi?

Appena installato, subito asportato l’abete. Lo recuperano i carabinieri ai Quartieri Spagnoli: probabile il solito gesto vandalico di una baby gang. Intanto, non si hanno notizie della vigilanza annunciata dal consigliere regionale Borrelli

È un rito beneaugurante: a Napoli non sarebbe davvero Natale, se non rubassero “l’Albero dei desideri” in Galleria Umberto I, appena lo installano. L’abete, peraltro, è stato subito ritrovato dai carabinieri. A recuperarlo, tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli, una pattuglia della compagnia Napoli Centro. I militari si sono messi alla caccia dopo aver constatato l’assenza dell’albero, tagliato con una sega lasciata sul posto, perché incastrata in un moncone di legno. Come per i furti degli anni scorsi, le forze dell’ordine si sono indirizzate nel popolare quartiere, a poca distanza dalla Galleria. Prima il ritrovamento di alcuni rami spezzati, poi dell’albero intero. Era in via Santa Maria Ognibene, nella zona della cosiddetta “Parrocchiella”. “Stiamo cercando di recuperare le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona – dichiara il capitano Luca Mariano, comandante della compagnia Napoli centro – per arrivare ai responsabili. Si tratta di un atto che potrebbe essere considerato di scarso rilievo da un punto di vista penale, ma è sicuramente grave perché danneggia chi sostiene lo sforzo di rendere più attraente un luogo simbolo nel centro di Napoli”. L’ipotesi investigativa punta dritto al gesto vandalico di una baby gang, altra immancabile tradizione. Ma intanto, qualcuno si domanda sgomento cosa ne sia stato delle “ronde” annunciate dai Verdi, assieme alla richiesta di cancelli notturni in Galleria. “Ci stiamo organizzando anche questa volta – aveva spiegato il 4 dicembre il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli – per difendere l’albero dalle baby gang con dei gruppi organizzati di volontari che soprattutto la notte impediscano che possa essere distrutto. Questo albero è un simbolo, e come tale deve restare al suo posto”. Si rassegni Borrelli: qui solo certi politici restano sempre allo stesso posto.

girobe

 

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest