Napoli, è morta l’anziana disabile sfrattata dal Comune

La signora morta in un letto della terapia intensiva dell’ospedale Cardarelli

E’ morta stasera la signora Grazia Resicata, l’anziana 80enne colpita da un infarto e da un ictus dopo avere ricevuto una lettera di sfratto dalla Napoli Servizi, azienda partecipata del Comune di Napoli. Lettera avallata e legittimata dagli uffici comunali.   La signora Grazia è morta in un letto della terapia intensiva dell’Ospedale Cardarelli. Il suo cuore non ha retto. Una vicenda assurda, considerato che l’appartamento di via Posillipo fu legittimamente assegnato dieci anni fa all’anziana disabile e indigente.  “Questo è uno di quei classici casi in cui ti senti impotente di fronte alle ingiustizie di questo mondo. Il cuore della signora Grazia non ha retto, è morta pochi minuti fa nella terapia intensiva del Cardarelli – commenta Antonio Folle, giovane giornalista del quotidiano Il Mattino, il primo che ha scritto sulla vicenda –  Adesso mi auguro che la giustizia faccia il suo corso e che, se ci sono responsabilità, sia implacabile nel punire chi ha perseguitato una anziana ottantenne e disabile che fino a pochissimi giorni fa non chiedeva altro che di non essere buttata in mezzo ad una strada. Coscienza. Una cosa sconosciuta a chi vuole fare il forte con i deboli e il debole con i forti. Ci sono case popolari abbandonate e occupate abusivamente – continua Folle –  In alcuni quartieri i caseggiati popolari abbandonati e di proprietà comunale sono piazze di spaccio praticamente sotto la luce del sole. Ma per qualcuno la priorità era quella di cacciare di casa una signora di ottanta anni. Adesso bisogna fare tutto il possibile per strappare allo stesso destino la famiglia con bambini disabili che martedì dovrebbe essere sfrattata”. Dura la reazione dell’avvocato Angelo Pisani:  “La insensibilità ed indifferenza del Comune di Napoli porterà sulla “coscienza “ questa tragedia e chiederemo accertamenti di tutte le violazioni e responsabilità alla magistratura per valutare se c’è stato abuso del diritto – afferma Pisani – Un esposto sarà presentato alla Procura , anche a tutela di questa famiglia, per valutare eventuali profili di colpevolezza da parte delle persone che pur sapendo che gli sfratti sono sospesi per legge , della non correttezza della minacciata procedura di sfratto per violazione del contraddittorio e conoscendo le gravi condizioni di salute degli inquilini hanno un continuato con minacce e provvedimenti assurdi , illegittimi e temerari oltre che disumani e lesivi della dignità delle vittime”.

Lettera di sfratto

Sulla morte della signora Grazia è intervenuto il consigliere Vincenzo Moretto dell’opposizione di centro destra del consiglio comunale di Napoli. “Sono triste! Una signora morta di infarto a seguito della intimazione di sfratto da parte del Comune di Napoli dall’abitazione legittimamente assegnata in via Posillipo – ha sottolineato Moretto – Famiglie indigenti e con problemi di salute. Sono arrabbiato per l’indifferenza del Sindaco e dell’assessore al walfer al mio intervento art.37 in Consiglio Comunale, nel quale ho denunciato un caso analogo di una famiglia di via Posillipo anch’essa intimata di sfratto, nonostante avesse un legittima assegnazione, con contratto di locazione 4+4anni – ha aggiunto il consigliere Moretto –  E’ evidente che il Comune avrebbe dovuto provvedere al rinnovo del contratto o trasferirla in altra abitazione, qualora non potessero rimanere in via Posillipo, ritenuta zona di lusso e non assegnabili come abitazione ERP. Qualsiasi motivazione, non giustifica l’intimazione di sfratto a persone anziane e famiglie con problemi economici e fisici, con il rischio di conseguenze drammatiche. Che il Signore perdoni coloro che non sanno quel che fanno ed accolga in cielo la Signora, vittima per l”indifferenza di chi dovrebbe difendere i più deboli. Tacciono i consiglieri comunali della cosiddetta “sinistra politica” o delle aree sedicenti antagoniste. Tace il sindaco Luigi de Magistris, tace il vice sindaco Enrico Panini. Tutti impegnati a costruire una lista “ambientalista” e a selezionare candidati alle elezioni regionali. La condizione degli ultimi e dei senza casa è un argomento che ogni tanto viene tirato fuori tra un aperitivo e un altro o demagogicamente nel corso dei comizi elettorali per colorare di rosso gli interventi dal palco. La morte della signora Grazia non può essere “archiviata” o ignorata. E’ necessario, urgente l’intervento della Procura della Repubblica per fare chiarezza, individuare e punire i responsabili politici, amministrativi e istituzionali.

Ciro Crescentini

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