Napoli, docenti “esiliati” in rivolta contro la Buona Scuola: provveditorato occupato

In centinaia, tra chi ha ottenuto la cattedra in regioni lontane, protestano per ottenere l’ampliamento delle assegnazioni provvisorie, che li avvicinerebbe a casa. Tensioni e malori sul posto: chiamata un’autoambulanza

Sono centinaia di docenti furiosi e hanno occupato il Csa di Napoli, l’ufficio scolastico provinciale. Protestano per gli esiti della mobilità, con le assegnazioni di cattedra anche a centinaia di km dalla regione d’origine. La Buona Scuola del governo Renzi prevede assegnazioni provvisorie in casi limitati, che avvicinerebbero gli insegnanti a casa. La protesta di oggi è per la richiesta di un ampliamento della platea di beneficiari delle assegnazioni provvisorie. Negli uffici occupati si registra una forte tensione e qualcuno ha accusato un malore: sul posto è arrivata un’autoambulanza. “Ad oggi dal Miur, da Renzi, da Giannini – affermano i docenti – nessuna dichiarazione su questa catastrofe sociale”. Dopo una mattinata di protesta al Csa, i manifestanti si sono portati sotto la prefettura.

 

 

SCUOLA PRIMARIA, I NUMERI DELLA MOBILITA’ “COATTA” AL SUD – Questi i numeri ufficiali della mobilità per la scuola primaria tra gli insegnanti meridionali (tra parentesi le province di provenienza).

• 1735 calabresi ottengono il ruolo in una regione diversa dalla Calabria (RC 537, CS 570, CZ 267, KR 168, VV 193);
• 4094 siciliani in una regione diversa dalla Sicilia (PA 1081, CT 1109, AG 491, EN 221, TP 398, SR 316, RG 237, CL 241);
• 335 lucani in una regione diversa dalla Basilicata (PT 182, MT 153);
• 1211 pugliesi in una regione diversa dalla Puglia (BA 339, TA 131, BR 145, LE 296, FG 300);
• 5070 campani in una regione diversa dalla Campania (NA 2884, SA 754, AV 294, CE 890, BN 248);
• 166 molisani in una regione diversa dal Molise (CB 116, IS 50).

Gianmaria Roberti

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest