Riceviamo e pubblichiamo integralmente
E’ di qualche ora fa la notizia che su indicazioni regionali si stia intervenendo al Cardarelli per provare a dare una prima risposta al sovraffollamento dell’area critica di emergenza sanitaria, comprendente Pronto Soccorso, Triage e Osservazione Breve Intensiva, dove da giorni persistono un numero eccessivo di barelle con pazienti in attesa ricovero.
Dalle notizie attinte sembra che le prime indicazioni riguardino la chiusura dei due reparti Covid, allocati nella palazzina H, con il trasferimento dei pazienti alla AO dei Colli e alla AOU “Federico II”, in questo modo i posti resisi disponibili verranno utilizzati per il ricovero dei pazienti attualmente ancora in PS/OBI.
Questa soluzione va nella direzione di dare dignità ai pazienti e ai lavoratori garantendo loro migliori condizioni assistenziali e di lavoro.
A questo punto però una domanda sorge spontanea, se la soluzione per dare risposte immediate al disagio dei pazienti e dei lavoratori era così semplice, perché si è dovuto attendere che il caso scoppiasse la notte del 29 Aprile con 172 barelle in area critica di emergenza?
La soluzione adottata arriva dopo un presidio davanti al PS, dopo una Conferenza Stampa e dopo la vasta eco mediatica della problematica sulle maggiori organi di informazione nazionali con la lettera di dimissioni presentata da 25 medici !
Possibile che non si individuino le responsabilità di questa inaccettabile situazione organizzativa che lede la dignità dei cittadini in un momento di fragilità e la dignità degli operatori sanitari.
Come abbiamo scritto nel primo comunicato “che cosa è un diritto inalienabile se chi lo dovrebbe garantire non risponde della sua negazione?”
La Segreteria FP Cgil area metropolitana di Napoli
