Napoli: accuse di corruzione e concussione, misura cautelare per 2 vigili urbani

Il capitano e l’agente sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria insieme ad un terzo indagato

Le accuse vanno dalla tentata concussione alla corruzione propria, passando per l’induzione a dare o promettere utilità. Nei guai sono finiti due vigili urbani di Napoli – il 57enne capitano Giovanni Leone, il 60enne agente Cesare La Pia -, ed un 66enne, Pietro Pacilio. Per i tre indagati la polizia municipale ha eseguito la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La procura di Napoli aveva chiesto l’arresto, negato dal gip.
Secondo gli inquirenti, l’ufficiale aveva tentato di ottenere il pagamento di 5000 euro da un vicino di casa per consentirgli di completare la realizzazione di alcune opere edilizie abusive. L’agente, invece, aveva percepito indebitamente dal denunciante 300 euro. Leone risponde di tentata concussione, La Pia di corruzione propria e Pacilio di induzione a dare o promettere utilità.

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