Napoli, 8 marzo di lotta a Bagnoli: occupato il consultorio

Articolate e concrete le proposte del comitato composto da lavoratrici, studentesse, disoccupate e abitanti del quartiere

8 marzo di lotta nel quartiere napoletano di Bagnoli. Occupato il consultorio. L’iniziativa è stata promossa da un comitato di lavoratrici, studentesse e disoccupate sostenute dal Laboratorio Iskra.

“In occasione della giornata internazionale della donna, come lavoratrici, disoccupate, studentesse e abitanti del quartiere abbiamo deciso di riappropriarci di uno spazio che rappresenta l’incarnazione di uno dei diritti inalienabili della persona – sottolineano i promotori in una nota –
La chiusura del Consultorio di Bagnoli, continua a causare un forte disagio ad intere famiglie. La pandemia – continua la nota – non ha fatto altro che acuire le problematiche sanitarie sul territorio, in particolare in un quartiere, come quello di Bagnoli, in cui il tasso di tumori è più elevato che altrove. Dopo tutti questi anni di attendismo non è accettabile che sia la popolazione, e specialmente quella femminile, a dover subire le conseguenze disastrose delle mancanze del sistema sanitario! Siamo stanche di aspettare, vogliamo la riapertura del consultorio e pretendiamo risposte immediate dalle istituzioni politiche e sanitarie competenti”.

Articolate e concrete le proposte del comitato di lotta:


• Riapertura immediata del consultorio di via Enea e del presidio poliambulatoriale;
• Che al suo interno si assicuri: un servizio di assistenza psicologica e ginecologica; la garanzia di uno spazio di ascolto per le giovani ed i giovani del quartiere; iniziative di prevenzione;
• Garanzia dell’aborto sicuro con estromissione degli obiettori di coscienza;
• Potenziamento complessivo della medicina territoriale, di base e preventiva, a partire dall’assunzione del personale sanitario in forma stabile;
• Fine di ogni forma di discriminazione basata sul genere e l’orientamento sessuale

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest