Maltempo, Campania flagellata: allagamenti e sgomberi

Bomba d’acqua sull’area metropolitana di Napoli, le più colpite sono le province di Caserta e Salerno. A Nocera Inferiore evacuate 100 famiglie. Isole del golfo: stop agli aliscafi

Il maltempo flagella la Campania, tra una bomba d’acqua e forti raffiche di vento. Stop agli aliscafi nel golfo di Napoli. Ma si sono verificate nel Casertano e nel Salernitano le maggiori precipitazioni, con valori di pioggia caduta nelle ultime 12 ore nell’area di Terra di Lavoro, dai 100 ai 140 mm (con punte massime a Roccamonfina dove si sono registrati 150 mm) e fra i 50 e i 140 mm di Tramonti (la punta massima registrata in provincia di Salerno).
    Tra le zone maggiormente colpite il bacino idrografico del Sarno e del salernitano con allagamenti a Castel San Giorgio (forti disagi in località Santa Croce), San Marzano sul Sarno (per esondazione fiume Sarno all’altezza di via Marconi), Nocera Superiore, Nocera Inferiore. A Nocera Inferiore sgomberate 100 famiglie della zona pedemontana: in città domani disposta la chiusura delle scuole, oggi sbarrato pure il cimitero. Altri allagamenti e smottamenti si segnalano in provincia di Avellino, nei comuni di Montoro Superiore e Inferiore, di Solofra, Serino, a Santo Stefano del Sole e a Santa Lucia di Serino. A Napoli disagi nei quartieri di Soccavo e Fuorigrotta. Nel Casertano problemi a Francolise per esondazione del Rio Savona, Cellole e Sessa Aurunca.

La protezione civile regionale è mobilitata in stretto raccordo con la dirigente Roberta Santaniello. Circa 50 uomini già impegnati sul territorio a supporto dei vigili del fuoco e dei Comuni. La Regione ha anche avviato interventi immediati a San Giorgio e Solofra per una falla nel muro spondale.

Resta in vigore fino alla mezzanotte l’allerta Arancione. La Protezione civile della Regione Campania, valutati i modelli matematici, il quadro meteo, le criticità già presenti sul territorio a causa delle precipitazioni delle ultime ore e in stretto raccordo anche con il Dipartimento nazionale ha prorogato l’avviso di avverse condizioni meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo fino alle 14 di domani.

Nelle prossime ore sono previste condizioni meteorologiche ancora particolarmente avverse, con forti temporali, piogge intense e forti venti di libeccio dovuti ad una perturbazione di origine atlantica. Un miglioramento temporaneo è atteso a partire dalla mattinata di domani, in vista delle nuove perturbazioni che dovrebbero arrivare fra le giornate di martedì e mercoledì.

LA SITUAZIONE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI

In provincia di Napoli, gravi problemi per i residenti e la circolazione veicolare dell’area flegrea. A Pozzuoli fiumi di fango si sono riversati dalla collina di Cigliano invadendo le arterie della zona alta, in particolare via Celle e piazza Capomazza. Allagamenti si sono registrati nelle zone interne di San Martino e San Vito e a Licola mare. A Bacoli, allagamenti di diverse strade cittadine con acqua alta oltre i 30 centimetri nella zona a ridosso del centro storico. A Quarto le situazioni di maggiore criticità: allagamenti di locali seminterrati e terranei e traffico in tilt per qualche ora in località Bivio a causa dell’acqua alta e di numerose auto finite in panne. Fiumi di fango, inoltre, hanno inondato dalla collina via Cuccaro e l’area circostante per l’intasamento della vasca di bonifica. Stessi problemi anche nella zona delle Paratine a confine con il comune di Marano. Ad Aftagola, totalmente invaso dall’acqua, in seguito alle piogge, il sottopassaggio che collega la città alla stazione dell’Alta Velocità.

Forti disagi anche al servizio della Circumvesuviana. Per l’allagamento dell’impianto di Scafati, nel Salernitano, la tratta Pompei-Poggiomarino, in provincia di Napoli, è interrotta. Quindi, i treni in partenza da Napoli per Poggiomarino limitano a Pompei. Per la caduta di alberi sulla sede ferroviaria, invece la linea Napoli-Sarno è interrotta tra le stazioni di Ottaviano a Poggiomarino. Un altro albero crollato, sulla linea aerea compresa tra Sarno e Ottaviano, causa ulteriori limitazioni lungo la tratta Napoli-Sarno.

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