Luci colorate al colonnato del Plebiscito, ok del comitato: Napoli più multiculturale

Diana Pezza Borrelli: “Questa installazione descrive la vocazione di accoglienza della città”

NAPOLI – “Rendere stabile l’installazione natalizia al colonnato di piazza Plebiscito? E’ una idea che mi piace e dico pure che mi piacciono le luci multicolore che descrivono la vocazione multiculturale, multireligiosa e di accoglienza di Napoli”. Diana Pezza Borrelli, membro del Comitato Piazza Plebiscito e capogruppo dei Verdi alla I municipalità, si mostra entusiasta della proposta avanzata da Ildesk.it di mantenere l’illuminazione che nel corso delle festività natalizie ha rischiarato il colonnato della Basilica di San Francesco di Paola.

 

“Proprio in questi giorni – ha spiegato – ho studiato una raccolta di proposte che negli anni hanno riguardato non solo il colonnato ma la piazza tutta. Ce ne sono molte interessanti, come quella, per esempio, di un architetto che suggerisce di fare attraversare la pavimentazione da fasci di luci rasoterra così da non far rabbrividire la Sovraintendenza”.

In effetti, la moltitudine delle competenze su piazza del Plebiscito si ha l’impressione che abbia sempre “frenato” lo slancio di alcune iniziative. Come non ricordare il braccio di ferro di due anni fa fra il sindaco de Magistris e il sovraintendente Giorgio Cozzolino sull’utilizzo della piazza stessa, dove da un lato il primo cittadino sosteneva l’opportunità di renderla fruibile anche per grandi eventi e dall’altra il rappresentante del ministero dichiarava il suo no deciso, tanto che nel 2013 fu in forse anche la sistemazione di un albero di Natale al centro del grande slargo.

Adesso, dopo anni di lavori a un tavolo attorno al quale si siedono tre ministeri, il Provveditorato alle opere pubbliche, le Sovrintendenze, la Prefettura, la Curia, il demanio e il Comune si è giunti a buon punto per ciò che riguardano le opere di restyling del Plebiscito: il colonnato è finito, i locali sono a buon punto e presto saranno assegnati, anche per ciò che riguarda la chiesa e la parte ipogea della piazza proseguono gli interventi.

“Resta comunque – ha concluso Diana Pezza Borrelli – il problema della vivibilità che va affrontato e risolto. L’illuminazione del porticato credo che sia un buon inizio. Per adesso teniamoci questa, se nel frattempo arriveranno altre soluzioni o idee, ben vengano”.

Barbara Tafuri

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