Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

Licenziamento annullato per timbrature “scambiate”: il Tribunale di Napoli reintegra l’operaio Eav

Redazione by Redazione
17 Dicembre 2025
in Campania, Notizie correlate
0

I giudici stabiliscono che far timbrare il badge a colleghi non costituisce giusta causa se il lavoro viene comunque svolto regolarmente

Secondo il Tribunale del lavoro di Napoli, lo scambio di badge tra colleghi – o la timbratura effettuata da altri – non costituisce automaticamente una ragione sufficiente per il licenziamento se il lavoratore ha comunque prestato regolare servizio e non ha tratto benefici indebiti. Al più, tale comportamento può dar luogo a una sanzione disciplinare o amministrativa, ma non alla cessazione del rapporto di lavoro per giusta causa.

È questo il principio affermato in una sentenza depositata il 10 dicembre scorso, con cui i giudici hanno annullato il licenziamento di un operaio dell’Ente Autonomo Volturno (Eav), la società regionale che gestisce il trasporto pubblico in Campania. Il provvedimento disciplinare, adottato nel dicembre 2024, si fondava sull’accusa di utilizzo improprio del badge aziendale: in una decina di occasioni, secondo l’azienda, il dipendente avrebbe fatto timbrare il cartellino a colleghi o avrebbe timbrato per loro.

Il lavoratore, nel corso del giudizio, non ha negato i fatti, ammettendo che nel giugno 2024 vi fossero state più timbrature incrociate. Ha tuttavia escluso qualsiasi intento fraudolento, sostenendo di aver svolto regolarmente la propria attività lavorativa senza alterare l’effettiva presenza in servizio. Un elemento che, secondo il tribunale, risulta decisivo.

I giudici osservano infatti che l’Eav ha contestato esclusivamente l’uso scorretto del badge, senza attribuire al dipendente altre condotte più gravi, come l’assenza ingiustificata dal posto di lavoro o la violazione di specifiche disposizioni di servizio. In mancanza di tali elementi, il comportamento non può essere ricondotto alle ipotesi che legittimano il licenziamento per giusta causa.

Nella motivazione si chiarisce che non emerge alcun atteggiamento doloso né la volontà di simulare una presenza inesistente, né tantomeno il conseguimento – o il tentativo di conseguire – vantaggi indebiti per sé o per altri. In sostanza, non risulta che il lavoratore abbia attestato una presenza fittizia, propria o altrui, con modalità fraudolente.

Il tribunale richiama anche un principio generale del diritto del lavoro: la giusta causa è una nozione di fonte legale e non può essere automaticamente desunta dalle previsioni del contratto collettivo. Spetta al giudice valutare se il comportamento del lavoratore integri un inadempimento di tale gravità da spezzare irreparabilmente il vincolo fiduciario, oppure una condotta contraria ai principi fondamentali della convivenza civile.

Nel caso esaminato, l’uso improprio del badge viene qualificato come una mancanza riconducibile a un difetto di diligenza, ma non tale da compromettere il buon funzionamento del servizio né da arrecare un danno concreto all’azienda. Per questo motivo, il licenziamento è stato dichiarato illegittimo, con conseguente ordine di reintegrazione del dipendente e risarcimento del danno.

La decisione ha suscitato una dura reazione da parte dell’Eav. L’azienda ha annunciato l’intenzione di proporre appello, parlando apertamente di “sorpresa e disorientamento”.

Secondo il presidente Umberto De Gregorio, una pronuncia di questo tipo rischia di svuotare il potere disciplinare del datore di lavoro: “se lo scambio di badge, anche ripetuto, non viene considerato lesivo del rapporto fiduciario, diventa difficile pretendere il rispetto delle regole e garantire il controllo della presenza sul luogo di lavoro”. Una situazione che, a suo avviso, “finisce per generare caos”.

Anche il legale dell’Eav, Marcello D’Aponte, critica duramente la sentenza, ritenendola “in netto contrasto con la giurisprudenza di legittimità più recente”. In particolare, richiama una decisione della Corte di Cassazione del gennaio 2024, che “ha affermato che la falsa attestazione della presenza in servizio da parte di un dipendente pubblico può integrare, in determinate circostanze, il reato di truffa aggravata”.

Inoltre, un’altra pronuncia del novembre 2024 avrebbe stabilito – conclude il legale – che “affidare il proprio badge aziendale a un collega costituisce una grave violazione dei doveri di correttezza e buona fede, tale da giustificare il licenziamento per giusta causa”.

CiCre

Tags: badge scambiatocontrollo presenzecontroversie lavoroCorte di Cassazionediritto del lavorodiritto del lavoro pubblicodisciplina aziendaleEavfrode badgegiurisprudenza lavorogiusta causalavoro dipendentelicenziamento annullatoreintegro operaiosanzioni disciplinarisentenza lavorotimbratura badgetrasporto pubblico Campaniatribunale di napoliuso improprio badge
Previous Post

Legge 104, svolta dal 2026: controlli INPS continui sui permessi

Next Post

Scampia, cade la Vela Rossa: il cambiamento parte da de Magistris

Next Post
Scampia, cade la Vela Rossa: il cambiamento parte da de Magistris

Scampia, cade la Vela Rossa: il cambiamento parte da de Magistris

🕐 Aggiornato il: 17/12/2025 alle 22:18

Le news in evidenza

  • Bagnoli, vertice in Prefettura su legalità e cantieri: resta il nodo delle assunzioni dei disoccupati del territorio 5 Giugno 2026
  • FRU 2026, Napoli capitale delle radio universitarie: tre giorni di incontri, formazione e spettacolo 4 Giugno 2026
  • Referendum contro i finanziamenti pubblici ai giornali: cresce la raccolta firme 4 Giugno 2026
  • Sfruttamento del lavoro agricolo: cosa possono fare davvero i consumatori 4 Giugno 2026
  • Napoli, Potere al Popolo convoca un’assemblea: “La città non è migliorata” 3 Giugno 2026
  • Strage di braccianti tra Basilicata e Calabria: il sistema del caporalato e le ombre della criminalità organizzata 3 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.