Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

Lavoro e sicurezza in Campania: la Procura indaghi sull’inerzia dell’Ispettorato

Redazione by Redazione
8 Agosto 2025
in Campania, Economia e Società, In Primo Piano, Napoli
0

Moduli da riempire, ostacoli per chi segnala. L’Ispettorato dissuade anziché intervenire. E i morti aumentano. Chi dovrebbe controllare è troppo occupato a fare convegni e seminari.

Nei primi sei mesi del 2025, in Campania si contano già oltre 20 morti sul lavoro. Operai caduti dai ponteggi, schiacciati da macchinari, folgorati da impianti elettrici non a norma. Ogni vittima scatena la solita sequenza: comunicati di cordoglio, dichiarazioni indignate, post sui social di politici, sindacalisti, associazioni di categoria. Tutti a dire che “così non si può andare avanti”. Ma poi, si va avanti. Come prima. Peggio di prima.

La verità taciuta: chi segnala e chi fa finta di non sentire

C’è una domanda che nessuno pone mai dopo la morte di un lavoratore: quante segnalazioni vengono inviate ogni mese agli organismi di vigilanza? Quanti sopralluoghi vengono chiesti dai sindacati o dai singoli lavoratori agli ispettorati del lavoro, alle ASL, alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri del Nucleo tutela lavoro?

E soprattutto: quante di queste segnalazioni vengono ignorate o trattate in modo burocratico?

Molti lavoratori denunciano – anche in forma anonima – situazioni gravi nei cantieri e nelle aziende. La risposta dell’Ispettorato? Moduli da compilare, testimonianze da raccogliere, firme da apporre. Un labirinto burocratico che scoraggia chi rischia la vita ogni giorno. È una prassi che ha un nome preciso: dissuasione istituzionalizzata.

LE RISPOSTE BUROCRATICHE DELL’ISPETTORATO DEL LAVORO DI NAPOLI

Cantieri privati, il buco nero della sicurezza

Il vero dramma si consuma nei cantieri privati di ristrutturazione, dove le ispezioni sono rare, le violazioni diffuse, e le responsabilità sistematicamente rimpallate. Gli amministratori condominiali, troppo spesso, affidano i lavori a imprese scelte solo per il costo più basso, senza verificare:

  • l’assunzione regolare degli operai,
  • il rispetto delle norme di sicurezza,
  • l’esistenza dei piani obbligatori per la prevenzione degli infortuni,
  • la presenza dei dispositivi di protezione individuale (DPI).

Chi controlla questi amministratori? Nessuno. E i lavoratori, spesso stranieri o precari, non hanno voce.

Ispezioni: perché bisogna aspettare i cantieri “ufficiali”?

In troppi casi, le ispezioni avvengono solo dopo la notifica di apertura del cantiere, come previsto dalle norme. Ma chi lavora in nero, o in contesti borderline, non compare mai in quelle notifiche. Serve una strategia completamente diversa: ispezioni a tappeto, controlli a sorpresa, azione mirata dove si sa che il rischio è più alto. Perché i dati ci sono, le segnalazioni arrivano. Ma nessuno ascolta, finché non c’è un cadavere da piangere.

Un numero d’emergenza per la sicurezza sul lavoro

È arrivato il momento di proporre un numero unico, attivo 24 ore su 24, per segnalare situazioni di pericolo sul lavoro, in tempo reale. Un numero come il 117 della Guardia di Finanza, ma dedicato esclusivamente alle segnalazioni urgenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, gestito da personale competente, con la garanzia dell’anonimato e la certezza dell’intervento.

L’Ispettorato deve rendere conto: i numeri mancanti

E ancora: quante conciliazioni avvengono negli uffici territoriali dell’Ispettorato del lavoro? Quante multe vengono scontate? Quanti verbali sindacali vengono chiusi con compromessi al ribasso? Dati che dovrebbero essere pubblici, ma che restano spesso inaccessibili o frammentari.

Mentre i dirigenti degli ispettorati partecipano a convegni, tavole rotonde e seminari sul “lavoro sicuro”, manca una programmazione seria delle ispezioni. I controlli continuano a essere troppo pochi, troppo prevedibili, e troppo tardi.

Chi critica viene colpito: il caso Quattromini

Non solo chi denuncia viene scoraggiato. In alcuni casi, chi osa criticare pubblicamente l’operato dei vertici dell’Ispettorato del Lavoro viene persino segnalato ai propri ordini professionali. È il caso clamoroso della giuslavorista napoletana Giuliana Quattromini, segnalata all’Ordine degli Avvocati di Napoli dal capo dell’Ispettorato del Lavoro di Napoli, Giuseppe Cantisano, a seguito di sue dichiarazioni pubbliche sulla gestione degli interventi ispettivi e sulla carenza di trasparenza. Un episodio che solleva gravi interrogativi sulla libertà di espressione e sul diritto di critica, soprattutto in un ambito così delicato come la tutela dei lavoratori.

Serve un’indagine della magistratura

Alla luce di quanto accade, non può più bastare l’indignazione rituale. È legittimo e necessario chiedere l’intervento delle Procure della Repubblica per accertare se, in presenza di segnalazioni ignorate o di controlli non effettuati, ci siano omissioni d’atti d’ufficio o responsabilità penali nell’operato dell’Ispettorato del Lavoro e degli altri enti preposti alla vigilanza. La magistratura deve verificare se e perché certi controlli non vengono eseguiti, e se esiste una catena di negligenze istituzionali che contribuisce a rendere il lavoro in Campania, in troppi casi, una trappola mortale.


Basta silenzi, servono risposte. E azioni concrete.

Chi oggi muore sul lavoro non è vittima di un destino crudele, ma di una catena di omissioni, indifferenze, ipocrisie. Spezzare quella catena significa:

  • potenziare gli ispettorati,
  • attivare numeri d’emergenza,
  • coinvolgere i cittadini nei controlli diffusi,
  • responsabilizzare chi gestisce i cantieri,
  • e soprattutto, ascoltare chi denuncia, non ostacolarlo.

La sicurezza sul lavoro non è uno slogan da leggere in un post commemorativo. È un dovere dello Stato. Ed è un diritto dei lavoratori, ogni giorno. Anche quando i riflettori si spengono.

Ciro Crescentini


Vuoi segnalarci situazioni gravi o casi ignorati dalle istituzioni? Scrivici in forma anonima alla redazione.

📩 [email protected]

Tags: diritti dei lavoratoriInchiesta ispettorato lavoroLavoro nero CampaniaMorti sul lavoro 2025Sicurezza nei cantieriVigilanza edilizia Campania
Previous Post

Tragedia sul lavoro a Rocca d’Evandro: operaio 54enne muore schiacciato in cantiere

Next Post

Autonomia Garantita: disabilità, welfare e diritti al centro della proposta di Sinistra Italiana

Next Post
Napoli, il progetto ‘Communion per il Dopo di Noi” per garantire esistenza dignitosa ai disabili

Autonomia Garantita: disabilità, welfare e diritti al centro della proposta di Sinistra Italiana

🕐 Aggiornato il: 08/08/2025 alle 15:08

Le news in evidenza

  • Aviano, la protesta contro la guerra arriva davanti alla base Usa 5 Giugno 2026
  • Solidarietà a Marco Travaglio e alla redazione de ‘Il Fatto Quotidiano’ 5 Giugno 2026
  • Bagnoli, vertice in Prefettura su legalità e cantieri: resta il nodo delle assunzioni dei disoccupati del territorio 5 Giugno 2026
  • FRU 2026, Napoli capitale delle radio universitarie: tre giorni di incontri, formazione e spettacolo 4 Giugno 2026
  • Referendum contro i finanziamenti pubblici ai giornali: cresce la raccolta firme 4 Giugno 2026
  • Sfruttamento del lavoro agricolo: cosa possono fare davvero i consumatori 4 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.