La rabbia dei lavoratori della ristorazione e dei mercati contro il governo dell’ammucchiata

Autostrade bloccate, scontri davanti Montecitorio. E’ l’inizio della rivolta in tutto il Paese

Un martedì di lotta popolare e indipendente contro il governo dell’ammucchiata guidato da Mario Draghi, sostenuto dal Pd, M5s, Lega, Forza Italia, Liberi e Uguali, Italia Viva, parte della Sinistra di Fratoianni. Un governo che continua ad avallare lo stato d’emergenza perenne e le fughe in avanti e le richieste di ulteriori restrizioni proposte da alcuni governatori regionali, in primis Campania e Puglia, provocando disperazione, disoccupazione, povertà. Durissime iniziative di lotta in molte città italiane. I ristoratori hanno protestato davanti Palazzo Montecitorio a Roma, fino ad arrivare alla scontro fisico con le forze dell’ordine in tenuta antisommossa e inscenato proteste anche a Vibo Valentia, davanti alla Prefettura. Ambulanti e lavoratori mercatali hanno manifestato a Milano, davanti alla stazione centrale e poi hanno dato vita ad un corteo fino alla Prefettura del capoluogo lombardo; altre manifestazioni a Torino davanti al tribunale. Altre ancora che arrivano a bloccare, in Campania, il tratto di autostrada A1 Milano-Napoli all’altezza di Marcianise, in provincia di Caserta.

DA NORD A SUD VA IN SCENA LA PROTESTA di chi, ristoratori, commercianti ambulanti o dei mercati, ormai non ce la fa più ad andare avanti, con le restrizioni per combattere l’epidemia di Covid-19 che, da oltre un anno, hanno ridotto all’osso se non azzerato l’attività. Altre categorie, come le multinazionali delle piattaforme digitali e delle merci a domicilio, le grandi catene di supermercati si sono arricchite lucrando sulla disperazione economiche. Invece, le corporazioni dei garantiti del posto fisso non hanno subito perdite rilevanti in un anno di stato d’emergenza.

A ROMA, DAVANTI AL PALAZZO MONTECITORIO, NON SONO MANCATI MOMENTI DI TENSIONE per la protesta dei ristoratori. Sono stati lanciati alcuni oggetti. I manifestanti, molti senza mascherina, sono stati trattenuti dai poliziotti in tenuta anti sommossa. I ristoratori chiedono di poter riaprire, oltre a ricevere i ristori per i periodi di chiusura. I manifestanti hanno lanciato diversi oggetti, e addirittura anche un fumogeno, contro le forze dell’ordine, schierate per controllare che la situazione non degeneri.

DOPO ORE DI PROTESTA, DI ATTESA, UNA DELEGAZIONE DI MANIFESTANTI ha avuto accesso all’aula dei gruppi parlamentari della Camera dove è stata ricevuta dai deputati del Pd, Emanuele Fiano e Filippo Sensi. I parlamentari dem si sono impegnati a portare all’attenzione del governo alcuni punti che sono stati oggetti del confronto come le questioni della moratoria sui debiti, degli indennizzi e delle riaperture.

IL BILANCIO DELLA GIORNATA DI TENSIONE nel cuore della capitale è contenuto: almeno due poliziotti feriti e portati in ospedale, uno dei quali medicato precedentemente al presidio di Palazzo Chigi.

Tra i manifestanti, alcune persone sono state identificate dalla polizia. Una donna ha avuto un malore ed è stato necessario l’arrivo di un’ambulanza.

PIU’ A SUD, IN PROVINCIA DI CASERTA, LA PROTESTA DEI MERCATALI ha dato vita ad un vero e proprio blocco stradale: interrotta la circolazione sulla A1, con gravi disagi per il traffico, bloccato per chilometri. Ma le proteste hanno di fatto costellato tutta la penisola fotografando il disagio sociale da nord a sud. E’ solo l’inizio. Le proteste continueranno e si estenderanno nelle prossime ore.

CiCre

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