La foto dei “fichiani” filo Ruotolo scatena la battaglia nel Movimento 5 Stelle

A 48 ore dalle elezioni suppletive, una foto ha scatenato una dura discussione tra i militanti Movimento 5 Stelle napoletano e campano. La foto è stata scattata domenica sera qualche ora prima dell’apertura delle urne a casa della senatrice Paola Nugnes, espulsa dal movimento, attuale simpatizzante di Luigi de Magistris. Immortalati l’assessora comunale Francesca Menna(ex M5S), Stefania Sannino e Doriana Sarli rispettivamente consigliera di municipalità Vomero-Arenella e parlamentare del Movimento 5 Stelle(entrambe vicine all’area di Roberto Fico), Dario Carotenuto, candidato alle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio regionale(vicino a Roberto Fico). Un incontro che ha scatenato una dura discussione tra i pentastellati, considerato che la senatrice Nugnes e l’assessora Menna da tempo starebbero lavorando per destabilizzare politicamente il M5s con l’obiettivo di ridimensionare drasticamente Luigi di Maio e sostenere la linea del presidente della Camera di avvicinare il Movimento sulle posizioni del sindaco Luigi de Magistris anche a costo di provocare una scissione. “Cosa stavano festeggiando? – domanda una attivista pentastellata –  stavano festeggiano  il boicottaggio del nostro candidato Luigi Napolitano e la vittoria di Sandro Ruotolo, il candidato del sindaco? Qualsiasi organizzazione dovrebbe avviare immediatamente le procedure disciplinari. Alcune persone sono diventate inaffidabili, una sorta di quinte colonne nel Movimento. Bisogna fare chiarezza. Molti attivisti e militanti del Movimento 5 Stelle che hanno come riferimento Roberto Fico hanno palesemente sostenuto il candidato del sindaco de Magistris. Credo che siano diventati incompatibili, andrebbero deferiti”. Parole durissime confermate dal comportamento di alcuni attivisti che durante la campagna elettorale non avrebbero minimamente partecipato alle iniziative a sostegno di Luigi Napolitano. E alle iniziative sono risultati assenti anche Roberto Fico e Vincenzo Spadafora, entrambi sostenitori della “grande coalizione” con il partito democratico e il sindaco di Napoli senza il governatore uscente Vincenzo De Luca

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