Ischia, Napoli: acquistati bus di seconda mano e fuori norma

 Un’interrogazione del consigliere regionale della Campania del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello

“Da anni circolano a Ischia autobus di seconda mano, acquistati a prezzi per nulla d’occasione sul mercato polacco, con una media, all’atto dell’acquisto, di 600 mila chilometri gia’ percorsi e del tutto fuori norma per dimensioni rispetto a quelle stabilite dal codice della strada. Si tratta di mezzi fatiscenti, i cosiddetti Solaris, acquistati per completare un parco autobus la cui restante parte e’ composta da due modelli di bus Irisbus. Entrambe le tipologie sono fuori norma per i limiti imposti in molti comuni dell’isola. I Solaris superano infatti di circa due tonnellate il limite di peso fissato a 18,5, mentre gli Irisbus, della lunghezza di 9,20 metri, superano in alcuni comuni di ben 30 centimetri il limite di 8,90. Peggio ancora a Barano, con un limite di peso che si abbassa a 13,2 tonnellate e dove si sono inventati una minuta che richiama il limite imposto in altri comuni. Resta, ovunque, il limite di lunghezza di 9,20, sforato da tutte le tipologie di bus presenti sull’isola. Le conseguenze si riverberano sugli autisti, costretti a compiere sistematicamente manovre compliate e spesso rischiose per l’incolumita’ dei passeggeri di cui sono responsabili, ma anche a commettere ripetutamente violazioni al codice della strada per lo sforamento dei limiti di lunghezza e peso“. Cosi’ il consigliere regionale della Campania del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, firmatario di un’interrogazione sulla vicenda. “A peggiorare la situazione – ha denunciato ancora Saiello -, mettendo a forte rischio la circolazione veicolare sull’isola, il fatto che molte carreggiate, gia’ di per se’ strette per il normale passaggio dei bus, sono state ulteriormente ridotte per la presenza di strisce blu per la sosta delle auto. Dunque, molte strade a doppio senso si tramutano, inevitabilmente, in strade a senso alternato quando, come spesso accade, due autobus incrociano la direzione di marcia. Violazioni e criticita’ che, come accertato attraverso consulenze medico specialistiche, incidono sulle condizioni psico-fisiche degli autisti, per il continuo stato di tensione provocato dalla guida di mezzi fuori norma. Inevitabili gli effetti anche in termini di ritardi e disservizi, a pagare i quali sono ovviamente cittadini, pendolari e turisti”

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