Indebiti percettori Rdc, al Vomero più che a Scampia e Secondigliano

I dati dei carabinieri del comando provinciale di Napoli: a febbraio il maggior numero di segnalazioni nell’area fra Torre Annunziata, Ottaviano, Pompei, Boscoreale, San Giuseppe vesuviano, Terzigno

Indebite percezioni del Reddito di Cittadinanza, al Vomero-Arenella ce ne sono più che a Scampia e Secondigliano. Sono i dati forniti dal comando provinciale di Napoli dei carabinieri. Tuttavia, al primo posto per segnalazioni (54) è l’area che comprende la città di Torre Annunziata e comuni limitrofi (Ottaviano, Pompei, Boscoreale, San Giuseppe vesuviano, Terzigno). Qui sono state ad rilevate più persone a beneficiare indebitamente del reddito di cittadinanza, nel periodo di febbraio. Segue l’area che include i quartieri di Vomero, Arenella, Capodimonte, Marianella con 44 segnalazioni. Al Terzo posto Scampia e Secondigliano con 22 segnalazioni.

Il comando provinciale Carabinieri ha disposto a tutti i comandi e reparti dell’intera provincia partenopea di effettuare accertamenti economici sul conto delle persone sottoposte a misure pre-cautelari (gli arrestati e i fermati). Il controllo è stato effettuato per verificare se, tra questi soggetti, vi fosse chi beneficiasse impropriamente del reddito di cittadinanza.
I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro partenopeo – su segnalazione del Comando Provinciale – hanno esaminato le “posizioni” economiche di 307 persone. Di queste, 146 hanno beneficiato illecitamente del reddito di cittadinanza per una percentuale pari quasi al 50 per cento. Dagli accertamenti in corso relativi al mese di marzo il trend sembra essere simile.

“Quello che emerge dagli accertamenti svolti – spiega il comandante provinciale dell’Arma, ilo generale Canio Giuseppe La Gala – è un dato significativo che documenta uno dei numerosi fenomeni che orbita attorno al crimine. Siamo impegnati nel contrasto ad ogni forma di illegalità: una lotta che – come dimostrato con la segnalazione all’A.G. dei 146 “furbetti” del reddito di cittadinanza – non si limita al contrasto del semplice evento criminale, ma penetra a fondo nel tessuto sociale e familiare di chi incappa nelle maglie della giustizia, aggredendo anche i patrimoni ottenuti illecitamente ai danni dello Stato”.

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