Incidenti per Salvini, de Magistris: “Napoli parte lesa, per i leghisti c’era alternativa a 50 metri”

Il sindaco: “Voglio sapere dove hanno letto che avrei negato a Salvini di fare la manifestazione. Io di questa cosa non mi faccio capace, è una cosa surreale. In sede di comitato, il giorno prima era stato individuato anche un luogo dove fare la manifestazione”

Una “operazione disonesta e intellettualmente deprecabile”, un “attacco ingiusto, che fa male”. De Magistris reagisce agli attacchi di cui è bersaglio da 48 ore, da quando a Napoli sono esplosi gli scontri al corteo anti Salvini. “Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare quello che è accaduto – dice – Questa storiella inizia un po’ a puzzare. Perché scaricare tutto sulla città, su sindaco e manifestanti? Riduciamo tutto a quello che e’ stato, una pagina triste”.

Il sindaco spiega ai giornalisti, a margine della conferenza stampa in sala giunta, i motivi per cui non ha preso parte al corteo: “C’è stata un’attenzione mediatica molto forte su di me ed è il motivo per cui non ho voluto concentrare la vostra attenzione su di me con la mia presenza alla manifestazione. Non oso immaginare cosa si sarebbe potuto scatenare, forse sarebbe dovuta intervenire anche l’Unione Europea, se io avessi partecipato con passeggini e tammorre al corteo pacifico Ho sempre detto che Salvini doveva essere accolto con ironia”. E sui violenti afferma: “E’ reato, certo, esiste la responsabilità reale e personale. Ma c’è anche il reato di apologia di fascismo. E quando Salvini parla di ruspe per me commette reato”. De Magistris non abbassa la guardia. Ma ne ha anche per il Viminale.

“Ci tengo solo a una cosa, che chi sa le cose, e mi rivolgo al ministro dell’Interno, interrompa qua la spirale che può portare a una rottura istituzionale – dichiara – Non si tiri la corda, perché questa è stata una vicenda che ha messo tutti in difficoltà nella gestione: l’amministrazione, la Questura, la Prefettura e il ministero dell’Interno. Assicuro che c’è stata un’interlocuzione molto apprezzabile fino alla sera prima. Adesso bisogna comprendere che dei momenti difficili ci possono stare, ognuno si fa le sue ragioni, può pensare di aver fatto bene qualcosa e meno altro ma credo che questa cosa di scaricare responsabilità sul sindaco di Napoli è pericolosa perché i fatti stanno dalla nostra parte e siamo in grado di documentare con le carte e le testimonianze tutto quello che è accaduto fino alle 00.25 del sabato mattina”.” Le interlocuzioni – ripete – sono state a tutti i i livelli, attenzione a scaricare sui sindaci responsabilità di ordine pubblico perché non c’entrano niente”. E aggiunge: “Affettuosamente dico a tutti i miei amici che in queste ore vogliono criticarmi, come l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, voglio sapere dove hanno letto che avrei negato a Salvini di fare la manifestazione. Io di questa cosa non mi faccio capace, è una cosa surreale. In sede di comitato, il giorno prima era stato individuato anche un luogo dove fare la manifestazione a 50 metri dalla Mostra e dopo la mediazione con i manifestanti c’è stata un’imposizione. Di fronte alla possibilità di farlo in un altro posto si è preferito, e qua spiace un poco, il capriccio di Salvini, Volpi e Cantalamessa rispetto al fatto che si poteva garantire la manifestazione altrove. Gli organizzatori non si sono voluti spostare e il Viminale ha preferito assecondare il capriccio degli organizzatori”. Questa la verità del sindaco.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest