Inchieste Covid Campania, smentita effrazione stanza pm: “Una bufala”

Il quotidiano Il Mattino aveva riferito di un “giallo di mezza estate”. Ma fonti della procura di Napoli liquidano come boutade la vicenda

“Una bufala, una notizia destituita di ogni fondamento”. Ai piani alti della procura di Napoli, liquidano così l’allarme lanciato da Il Mattino. Il quotidiano oggi aveva riferito di un presunto “giallo di mezza estate”. Intorno al 20 agosto, sarebbero stato rilevati segni di effrazione all’esterno della porta blindata di uno dei pm – Maria Di Mauro e Simone De Roxas – che indagano sugli appalti dei Covid Center della Regione Campania. Secondo Il Mattino anche la porta interna, che separa la cancelleria dalla stanza del pm, presentava alcuni “segni strani” e non era funzionante. L’episodio avrebbe fatto scattare controlli di carabinieri e scientifica. Il giornale era arrivato a pronosticare la prossima apertura di un fascicolo d’indagine, presso la procura di Roma. I pm romani, infatti, sono competenti a indagare sugli illeciti in danno di magistrati degli uffici giudiziari napoletani. Invece, a quanto risulta, nulla di tutto questo. L’episodio sarebbe nato da un svista. Un impiegato amministrativo, regolarmente munito di chiavi, avrebbe aperto la porta, lasciandola quindi spalancata. Nessuna effrazione, men che mai oggetti spariti, o fuori posto. E “il giallo di mezza estate” si sgonfia nell’arco di “un mattino”

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