Notificati nove avvisi di garanzia

AVELLINO –  Sotto inchiesta ci sono la procedura di affidamento e la gestione dei parcheggi ad Avellino, già oggetto di un blitz lo scorso 15 maggio. Gli agenti della Squadra Mobile irpina e i militari della Guardia di Finanza del comando provinciale stanno effettuando perquisizioni presso uffici del Comune e le abitazioni di ex assessori comunali, dirigenti dell’ufficio Traffico e dei vertici della municipalizzata Acs. Nove gli avvisi di garanzia notificati agli indagati. La Procura di Avellino ipotizza i reati di abuso di ufficio, peculato e corruzione.

 

L’INDAGINE – Al centro dell’indagine l’affidamento in gestione a cooperative delle aree di parcheggio comunali. Tra i destinatari degli avvisi di garanzia il presidente del Consiglio Comunale ed ex assessore, Livio Petitto, l’amministratore unico della municipalizzata Acs, e i fratelli Antonio e Vittorio Forte, responsabili della City Service e della Ccse. Secondo l’accusa, la cessione delle aree destinate a parcheggio sarebbe avvenuta in totale violazione delle leggi e dei regolamenti comunali ed il Comune avrebbe consentito alle cooperative l’utilizzo di mezzi e servizi di proprietà municipale. I fatti contestati risalgono agli anni dell’amministrazione guidata da Giuseppe Galasso, sindaco del Pd per otto anni, passato 2 anni fa con Forza Italia. Negli uffici del Comune di Avellino e dell’Acs sono stati prelevati documenti e computer. Nel corso dell’operazione è stato anche arrestato il figlio del titolare di una delle cooperative addette alla gestione dei parcheggi, nella cui abitazione è stata trovata una pistola 7,65 con matricola abrasa e relativo munizionamento.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest