Il consigliere manda indietro la strenna del Napoli: “Prima paghi i debiti al comune”

Il club di De Laurentiis invia un pacco dono a tutti i componenti del consiglio comunale, all’interno la maglia originale. Ma Nino Simeone annuncia il rifiuto: “Sono un ‘malato’ di questa squadra, ma non posso accettare se non si firma la convenzione per lo stadio e si saldano gli arretrati. Sto aspettando risposte dalla giunta”

Un siparietto in diretta social, per dire “no, grazie” alla strenna del Napoli ai consiglieri comunali. A rompere il clima natalizio è Nino Simeone, presidente della commissione consiliare Trasporti, e consigliere (critico) di maggioranza. Una sortita sofferta, a sentirlo (“voi sapete la mia malattia, sono ‘Napolipatico'”). Eppure, il consigliere respinge al mittente il pacco dono del club. Dentro ci sono gli auguri e una maglia originale (la terza della linea kombat, colore grigio). “Un regalo gradito e io lo apprezzo- spiega Simeone-, ma non lo accetto. Ritengo la mia una posizione intransigente in merito alla questione del pagamento di quanto dovuto al comune di Napoli. Sto ancora aspettando che l’amministrazione mi dia risposte”. Il consigliere parla del lungo contenzioso tra il Napoli e Palazzo San Giacomo, una diatriba sui canoni arretrati per il fitto dello stadio. Il braccio di ferro, che vede De Laurentiis rivendicare, a sua volta, spettanze dal comune, è anche ostacolo al rinnovo della convenzione.
“Lo rimando indietro, perché – dice Simeone – non mi ritengo all’altezza di vestire la maglia del Napoli se non mi sento prima vicino alla società calcio Napoli. Mi auguro da parte dell’amministrazione che si firmi prima la convenzione e si paghi tutto quanto è dovuto al comune”. Il consigliere però chiosa, rivolto a De Laurentiis: “Volevo lanciare questo segnale alla mia amministrazione, non a lei presidente, che avuto un gesto cordiale”.

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