L’assessore comunale alla Cultura: “E’ stato consentito l’accesso di un nuovo socio privato senza alcuna preventiva e condivisa valutazione che commisurasse l’apporto finanziario necessario”

NAPOLI – Si consuma tra strali e invettive quella che ormai è una guerra fredda sul Teatro Stabile di Napoli. Il Comune, isolato, insorge contro il consiglio di amministrazione presieduto da Adriano Giannola. “Avevamo appreso con sgomento  – afferma l’assessore Nino Daniele – che il c.d.a. del Teatro Stabile si era riunito in assenza dei rappresentanti del Comune, la cui nomina l’assemblea dei soci non ha ancora ratificato. Lo stesso c.d.a.  – aggiunge – ha deciso di aggiornare i propri lavori a martedì per approvare – senza la presenza dei rappresentanti del Comune di Napoli – il bilancio consuntivo e nuove assunzioni ed incarichi”.
“Si procede con una arrogante logica privata  – attacca l’assessore alla Cultura – in assenza dei rappresentanti dell’Ente a cui la governance del Teatro deve tutela e garanzia sia dal punto di vista funzionale, che delle scelte gestionali,che delle linee di indirizzo. Ciò è accaduto ripetutamente”.
Daniele rincara: “In ultimo – afferma – quando è stato consentito l’accesso di un nuovo socio privato senza alcuna preventiva e condivisa valutazione che commisurasse l’apporto finanziario necessario alla assunzione del ruolo di Socio – con facoltà di nominare un rappresentante nel c.d.a. – al reale valore del complesso dei beni patrimoniale e del volume di finanziamenti pubblici che l’associazione gestisce, determinando un precedente grave e pericoloso.
A salvaguardia dei beni concessi in uso, di incomparabile valore patrimoniale e storico-culturale, e delle risorse cospicue impegnate al Comune non resta altra strada se non quella di ritirarsi immediatamente dalla ‘associazione privatistica'”.

(Foto Nino Daniele/Fb)

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