Gragnano: maxi sequestro in una società di costruzioni

Messi i sigilli a capannoni industriali, abitazioni e terreni edificabili

I finanzieri della Guardia di Finanza della compagnia di Castellammare hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di una società di costruzioni di Gragnano. L’operazione rientra in una più ampia attività di prevenzione e repressione delle violazioni di carattere economico-finanziario perpetrate nell’hinterland stabiese. L’esecuzione del decreto di sequestro preventivo, è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale del posto, su richiesta della Procura della Repubblica oplontina. Il decreto di sequestro ha riguardato, come detto, una società a responsabilità limitata operante nel settore delle costruzioni con sede legale nel Comune di Gragnano, in provincia di Napoli. Il sequestro è avvenuto al termine di una lunga serie di indagini effettuate nei confronti dei titolari della società, i militari della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno riscontrato l’effettiva fraudolenta nella distrazione dei beni da parte della stessa in favore di una società estera con sede in Malta. Con precisione gli approfondimenti investigativi fatti dalle fiamme gialle hanno consentito di appurare che l’imprenditore della società dichiarata fallita, allo scopo di sottrarre alla garanzia dei creditori il patrimonio societario, ha posto in essere specifiche condotte fraudolente volte alla dissimulazione del suddetto compendio aziendale, nonché di altri beni, determinando un danno patrimoniale di rilevante entità quantificato in circa 2,5 milioni di euro. Il sequestro preventivo ha interessato un complesso immobiliare (tra cui capannoni industriali, unità abitative e terreni edificabili) ubicato nel comune di sissa Trecasali (Pr), oggetto delle condotte distrattive. L’esito delle indagini condotte testimonia la costante attività quotidiana della Guardia di Finanza anche nel fronteggiare gli illeciti in materia di leggi fallimentari che rischiano di determinare effetti fortemente distorsivi sull’economia legale.

Monica De Santis

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