Giugliano in rivolta contro l’impianto per smaltire ecoballe:”Non resteremo a guardare mentre ci avvelenate”

ll presidente della Regione De Luca: “Stiamo bonificando il territorio, è tempo di serietà. Ripuliremo definitivamente la Campania

I cittadini di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, oggi sono scesi in piazza per impedire l’apertura dell’impianto di smaltimento delle ecoballe di località Ponte Riccio. Una rivolta. Blocchi stradali e presidi di lotta. “Non resteremo a guardare mentre ci avvelenate” – gridavano i manifestanti. La tensione sociale aumenterà nelle prossime ore.

In merito alle proteste, il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha affermato: “I campi di ecoballe sono a Giugliano, non sono a Napoli città. Quindi noi stiamo ripulendo il territorio di Giugliano, stiamo bonificando il territorio con un impianto avanzatissimo. E’ tempo di serietà”.

De Luca ha definito ‘strategico’ l’impianto di smaltimento. Un impianto in grado di lavorare 200 mila tonnellate di ecoballe l’anno che si aggiungerà ad un altro già realizzato che entrerà a pieno regime nelle prossime settimane. In questo modo, complessivamente, ha detto De Luca, si potrà perseguire il vecchio obiettivo di eliminare definitivamente quattro milioni e mezzo di ecoballe accumulate nel corso di circa 20 anni in Campania e, di conseguenza, smettere di pagare la salata multa europea. Accanto a questa operazione, bisognerà completare l’offerta dei siti di compostaggio.

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