Gentiloni a Napoli, cariche ai contestatori: un fermo

Il premier ad una iniziativa de Il Mattino con il governatore De Luca, al teatro Mercadante

Contestavano l’arrivo del premier Paolo Gentiloni  all’esterno del Teatro Mercadante a Napoli, dove si teneva un’iniziativa promossa da Il Mattino su sud e giovani, a cui partecipavano il governatore Vincenzo De Luca e il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Cariche della polizia contro i manifestanti, attivisti dei centri sociali, disoccupati e studenti. Gli agenti in tenuta antisommossa sono intervenuti per spostare i contestatori. Le forze dell’ordine hanno trattenuto un giovane per l’identificazione. Sarà uno dei tre denunciati a fine giornata: devono rispondere di resistenza a pubblico ufficiale

 

GLI ATTIVISTI: “NEGATOCI INTERVENTO A CONVEGNO SU DI NOI” – “Oggi decine di giovani, precari, studenti e disoccupati di questa città volevano manifestare pacificamente contro la conferenza organizzata dal Mattino alla presenza del premier Gentiloni, del presidente della Regione De Luca, del leader di Confindustria Boccia. All’arrivo al Mercadante però, siamo stati fermati violentemente dai plotoni delle forze dell’ordine che ci hanno spinto e caricato, fermando un ragazzo”. Così una nota dell’ex Opg occupato-Je so’ pazzo commenta gli scontri. “Volevamo solo intervenire in un convegno – spiegano gli attivisti – che parlava direttamente della nostra generazione, avere 20 anni al Sud significa non trovare lavoro, se non spesso a nero a 3 euro l’ora, significa non avere nessuna prospettiva se non quella di scappare via per provare a conquistarsi un futuro migliore, significa vivere in territori completamente abbandonati dalle istituzioni e controllati dalla criminalità organizzata, significa avere la consapevolezza che l’intera classe politica di questo paese è responsabile di questa situazione. Dal pacchetto Treu alla legge Biagi fino al jobs act, le riforme del lavoro attuate proprio negli ultimi 20 anni hanno contributo a distruggere il nostro futuro. Per non parlare del mondo dell’istruzione, letteralmente massacrato con le ultime riforme, in primis la Buona Scuola che ha istituito lo sfruttamento gratuito del lavoro minorile spacciandolo per formazione mentre si viene mandati a confezionare bottoni e friggere le patatine per Mc Donalds!”. “Siamo la generazione che non vedrà mai un lavoro stabile e dignitoso – prosegue la nota – la generazione condannata a non potersi nemmeno immaginare la pensione, la generazione costretta troppo spesso a lasciare casa e affetti per provare a trovare altrove una prospettiva, la generazione che non può permettersi più di studiare all’università perché non ci sono borse di studio, mense, alloggi. Siamo però per questo convinti che solo organizzandoci noi potremo ribaltare le cose, allora, cari Gentiloni, De Luca, Calenda, fatevi da parte. A rimediare al male che ci avete fatto voi è meglio se cominciamo a pensarci noi.”

(Foto Napoli Direzione Opposta/Video Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo_Fb)

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