Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri che stanno conducendo le indagini per chiarire le cause dello scoppio
Questa mattina a Pomigliano d’Arco, un’esplosione in un’officina di autodemolizioni ha ferito gravemente tre operai di origine straniera. Due di loro, entrambi ucraini, e un moldavo sono stati coinvolti nell’incidente avvenuto durante lo smontaggio di un impianto GPL montato su una vettura da demolire.
Il più grave è Vasile Bujac, 31 anni, moldavo, ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli in pericolo di vita a causa delle ustioni riportate. Con lui, in codice rosso, c’è Vitalii Diachun, 29 anni, anch’egli all’ospedale Cardarelli. Il terzo operaio, Serhii Malkut, 39 anni, si trova all’ospedale del Mare e le sue condizioni non destano preoccupazioni.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri di Pomigliano e Castello di Cisterna, che stanno conducendo le indagini per chiarire le cause dello scoppio. Il titolare dell’officina Motortecno, Eugenio Di Vaio, ha raccontato di essere stato tra i primi a soccorrere i feriti, sottolineando come si tratti di operai di lunga fiducia, assunti regolarmente e residenti nella vicina Casalnuovo di Napoli.
Questa tragedia riporta drammaticamente all’attenzione il tema della sicurezza sul lavoro, un’emergenza purtroppo ancora troppo frequente nel nostro Paese. Secondo i dati INAIL, nel 2024 si sono registrati oltre 585 mila infortuni e più di mille morti sul lavoro, con un aumento dei decessi già confermato nel 2025. Solo in Campania, lo scorso anno, sono state denunciate oltre 20.000 incidenti, spesso in settori ad alto rischio come edilizia, logistica e manutenzione industriale.
Non è più accettabile che incidenti così gravi vengano considerati normali o inevitabili. È urgente un intervento deciso da parte delle istituzioni: servono più controlli, formazione e responsabilità da parte delle aziende, oltre a un migliore coordinamento tra gli enti preposti alla sicurezza. Nessun lavoratore dovrebbe temere per la propria vita ogni giorno in fabbrica o in officina.
Alma
