Discarica illegale di Montesanto, si muovono Municipalità e Comune

Dopo le denunce pubblicate da IlDesk.it, si annunciano riunioni al parlamentino municipale. L’assessore comunale Villani pronta a convocare un tavolo con le parti

Gli esponenti delle istituzioni cittadine sarebbero orientati ad affrontare il problema della presenza di una discarica a cielo aperto sulle antiche scale ‘Filangieri’ nel quartiere di Montesanto. Una questione affrontata da “Il Desk” con gli articoli pubblicati il 20 Maggio e 2 settembre scorsi.  La montagna di rifiuti, alta dieci metri, che fiancheggia un deposito di proprietà dell’Anm rappresenta una seria emergenza igienica e sanitaria, una bomba ambientale che potrebbe esplodere da un momento all’altro, provocando effetti dirompenti per la salute dei cittadini, producendo la  diffusione di malattie virali come l’epatite A e il tifo. “E’ un orrore – commenta Pino De Stasio, consigliere della seconda municipalità del gruppo “Napoli Bene Comune. “Chiederò insieme ai miei colleghi una riunione sul tema. Basta con lo scaricabarile”- afferma De Stasio. Scende in campo anche la consigliera Laura Bismuto, del gruppo ‘De Magistris sindaco’ “Ho inviato  una nota indirizzata al  sindaco Luigi de Magistris,  il vicesindaco Raffaele Del Giudice, agli assessori Daniela Villani, Ciro Borriello, Salvatore Palma, Roberta Gaeta, Nino Daniele, il presidente della seconda municipalità Francesco Chirico – sottolinea Bismuto – Ho voluto ricordare che è stata presentata ed approvata una mozione in consiglio comunale per la risoluzione del problema e  chiedere un tavolo allargato anche ai loro dirigenti dei servizi ad Asia, protezione civile, vigili del fuoco, genio civile, protezione animale, servizi sociali. Oggi ne ho parlato con il presidente della commissione qualità della vita Francesco Vernetti – aggiunge Bismuto – Si è impegnato a convocare una commissione ad hoc con tutti gli attori citati”. L’assessore al decoro e alla qualità della vita, Daniela Villani sarebbe pronta ad attivare iniziative di merito. “Pronta a convocare un tavolo con tutti gli interessati” – assicura Villani.

 

L’attivista sociale Flavia Brescia in prima fila nella battaglia per rimuovere la montagna di rifiuti dalle antiche scale di Montesanto non intende mollare. “Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incredibile  gioco dello scaricabarile. Un gioco condotto dal presidente della seconda municipalità, Napoli Servizi, l’assessorato all’ambiente, vertici Anm e apparato burocratico comunale”. Eppure, basterebbe convocare una sorta di conferenza di servizi, coinvolgere tutti i soggetti istituzionali e attivare i lavori di bonifica coinvolgendo anche le aziende partecipate comunali e regionali esperte di bonifica. Interventi rapidi per zittire voci e inciuci.  Infatti, i bene informati presenti nei ‘palazzi istituzionali’ sostengono che spesso, troppo spesso,  i burocrati comunali utilizzano le emergenze, le logiche delle emergenze come un pretesto, una giustificazione per indire gare d’appalto milionarie affidando ai privati i lavori per le bonifiche. “Una mini bonifica costa 6 mila euro per ogni cittadino, figuriamoci quanto potrebbe costare una media bonifica da effettuare a Montesanto”, spiega una dipendente comunale. Invece,  la rimozione delle discariche e le bonifiche da parte di  aziende partecipate comunali o regionali costerebbero poco determinando un notevole risparmio per la collettività.

Ciro Crescentini

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