De Magistris ai dissidenti del M5S: “Sono io il vero rivoluzionario, costruiamo un fronte popolare”

L’Ex Pm tenta di inserirsi nella dialettica del Movimento per sfruttare le divisioni in termini elettorali, intanto Napoli cade a pezzi, si aprono voragini e 1700 alberi andrebbero abbattuti perchè rischiano di crollare sulle persone

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris punta a sfruttare in termini elettorali le divisioni interne al Movimento 5 Stelle sul decreto sicurezza, sulla realizzazione del Gasdotto in Puglia(Tap) e l’Alta Velocità in Piemonte. L’ex Pm  messaggi ai dissidenti, in primis alla senatrice napoletana Paola Nugnes che ha ufficializzato sulla stampa e sui social la netta contrarietà ai provvedimenti proposti dal governo giallo-verde.  “Quando in politica si tradisce il popolo non perdona. Questo succede soprattutto quando si parla di cose che hanno cose a che fare con la pelle della gente come il gasdotto in Puglia, il terzo valico tra Liguria e Piemonte. E oltre a Tap e Tav c’e’ l’Ilva, dove in campagna elettorale si diceva che non ci sarebbe stato piu’ un conflitto tra diritto al lavoro e alla salute e invece si agisce in continuità con Calenda“. ha sottolineato Luigi de Magistris, al  Pan, dove ha partecipato all’inaugurazione della mostra Escher.

Quando vai al nodo del governo ti rendi conto della differenza tra chi sa coniugare rivoluzione, rottura del sistema e affidabilità del governo e chi sa fare il rivoluzionario solo in campagna elettorale o con i like. Il cambiamento  non si misura a parole ma dai fatti“- ha affermato il primo cittadino partenopeo.

E puntualmente ha esaltato il cosiddetto “laboratorio Napoli”,  mentre la Città cade a pezzi, si aprono voragini, gli autoferrotranvieri del Ctp rischiano il posto di lavoro e sono senza stipendi, 1700 alberi andrebbero abbattuti perchè rischiano di crollare sulle persone.

Il “laboratorio Napoli”, ha sostenuto de Magistris, si differenzierebbe da quello dell’esecutivo giallo-verde perchè al governo non territorio non abbiamo tradito, pur lavorando senza soldi, con il debito ingiusto e l’ostilità di governi nazionali e regionali. E’ un’attività di resilienza e di resistenza ma in questo momento anche di contrattacco perchè – ha assicurato l’ex Pm – l’esperienza napoletana sta diventando contagiosa. Napoli non e’ una roccaforte isolata ma puo’ diventare un laboratorio diffuso e di contagio democratico

Noi siamo interessati al dialogo con chi ha votato per il cambiamento e per rompere il sistema eppure si trova a braccetto con Salvini. Se nel Movimento 5 Stelle ci sono persone che si ritrovano in questi valori democratici, non capisco perchè non si possa fare un percorso di dialogo e, oggi o domani, un percorso insieme. Se invece hanno deciso, per sempre, di fare un’alleanza-contratto con Salvini noi saremo sicuramente dall’altra parte“. ha spiegato il sindaco di Napoli.

L’ex Pm parla di una “apertura” non tanto alla cosiddetta ‘ala sinistra’ del M5S “perchè non so neanche se esiste” ma “a quel fronte democratico e popolare che si riconosce nei valori della costituzione repubblicana. Noi siamo senza confini”. Il dialogo con una parte del Movimento 5 Stelle sarebbe “ancora più necessario di prima in una fase come questa – ha concluso de Magistris – in cui c’e’ un disagio da parte di tantissimi militanti del mondo 5 Stelle che, e ne sono convinto, continuano a essere no Tap e no Tav. Lo vedo nelle interlocuzioni che ho io con militanti, elettori ma anche con esponenti importanti del Movimento 5 Stelle“.

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