Rievocando l’inganno delle “armi di distruzione di massa” che portarono all’invasione dell’Iraq nel 2003, il governatore della Campania ha aggiunto: “Scopriremo più avanti quante bugie ci stanno raccontando oggi. Come allora, le armi non c’entravano nulla. Lo sterminio lo fecero gli americani”.
In un intervento dai toni durissimi, pronunciato durante una diretta sui social e in un incontro all’Università di Salerno, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha lanciato un’accusa senza mezzi termini contro l’Occidente, denunciando la perdita di valori e la complicità silenziosa dinanzi alle tragedie in corso, soprattutto in Medio Oriente.
“Non siamo più degni di parlare di civiltà, di democrazia o di diritto. Chi vive in Occidente dovrebbe avere il pudore di tacere”, ha dichiarato De Luca. “Siamo regrediti allo stato di natura: non ci sono più regole, leggi, valori umani. A decidere oggi è soltanto la forza. E nessuno ha il coraggio o la volontà di fermarla”.
Nel mirino del governatore è finita anche l’ipocrisia di alcuni leader europei, come il cancelliere tedesco Friedrich Merz, definito polemicamente “uno spilungone con un nido di quaglia in testa”. Criticata in particolare una sua recente presa di posizione in cui giustificava il diritto di Israele a reagire agli attacchi in base alla memoria dell’Olocausto.
“Dovevamo aspettare lui per sentire idiozie”, ha attaccato De Luca. “Va ricordato a Merz che i palestinesi e gli iraniani non hanno sterminato sei milioni di ebrei. Lo hanno fatto i nazisti tedeschi e i fascisti italiani. Ogni abuso attuale non può essere giustificato in nome di un dolore storico, soprattutto se inflitto a innocenti”.
Il presidente ha poi messo in guardia sul rischio di una passività morale ormai dilagante: “Oggi nel mondo si muore ogni giorno, e nessuno reagisce. A Gaza, persone vengono uccise per un sacco di farina. Bambini muoiono di fame e di sete, e le immagini non scuotono più le coscienze. I bambini di Gaza oggi sono come i bambini di Auschwitz. La nostra umanità si è assopita, siamo narcotizzati davanti alla violenza”.
Rievocando l’inganno delle “armi di distruzione di massa” che portarono all’invasione dell’Iraq nel 2003, De Luca ha aggiunto: “Scopriremo più avanti quante bugie ci stanno raccontando oggi. Come allora, le armi non c’entravano nulla. Lo sterminio lo fecero gli americani”.
Infine, un drammatico avvertimento rivolto al futuro: “Dopo Gaza, dopo l’Iran, arriverà il momento in cui pagheremo anche noi. I nostri figli pagheranno. Perché i figli di chi oggi è stato ucciso cresceranno nel rancore, con un unico obiettivo: la vendetta. È questo il mondo che stiamo costruendo”.
Alma

