Da Napoli a Milano, fattorini del cibo a domicilio contro “contratto patacca” e salari da fame

Denunciato l’accordo truffa firmato dall’associazioni aziendali e l’Ugl

Mobilitazioni in tutta Italia dei riders, i fattorini che consegnano il cibo a domicilio, contro l’accordo firmato dai titolari aziendali e l’Ugl, un sindacato di comodo poco rappresentativo che ha dimezzato notevolmente i salari. Un accordo truffa  che impone condizioni peggiorative per tutti i lavoratori, mantenendo il cottimo e abbassando le tariffe di tutti: Ubereats su tutti, 1,99 euro a consegna con lavoratori in turno tutto il giorno che guadagnano poco o niente; Deliveroo che ha abbassato le paghe e tolto i turni, spingendo i fattorini a restare online ore ed ore senza guadagnare nulla; Glovo che ha portato la paga base da 2 euro ad 1,30 con la parte variabile per km che è passata da 0,63 a 0,50; ed infine JustEat che ha allungato le tratte e diminuito la paga minima, portata sotto i 6 euro. Le società del delivery si comportano come caporali, padroni delle ferriere. Eppure, la legge 128 del 2 novembre 2019 stabilisce per i lavoratori l’introduzione di una paga oraria di 10 euro lorde come previsto dal contratto collettivo nazionale dei trasporti e logistica  e le tutele della subordinazione (ferie, malattia, Tfr) come già detto anche da una sentenza della Corte di Cassazione. “Non siamo schiavi, siamo umani. Meritiamo il vostro rispetto, una paga degna e le garanzie che ci spettano, quali lavoratori a tutti gli effetti. Basta ricatti” – evidenzia Antonio, un lavoratore di Napoli

Sulla vicenda è scesa in campo   “Comma 2 – lavoro è dignità”, associazione di avvocati giuslavoristi che ha depositato denunce-esposti alle procure di Roma, Torino, Napoli, Bologna e Milano e altre città italiane per il reato di estorsione con la richiesta “di provvedimenti cautelari che impediscano la prosecuzione del comportamento antigiuridico ed il compimento ulteriori di reati prima del 2 novembre” contro i vertici di Deliveroo Italy”. AssoDelivery  alla quale aderiscono le aziende Deliveroo, Glovo, Just Eat, SocialFood e  Uber Eats ha stipulato con il sindacato UGL, senza darne neppure notizia al Ministero del Lavoro. Denunciate le società che hanno inviato ai loro dipendenti  una comunicazione in cui testualmente scrivono: “Se non firmerai il nuovo contratto di collaborazione entro il 2 novembre, a partire dal giorno 3 novembre non potrai più consegnare con Deliveroo poiché il tuo contratto non sarà più conforme alla legge. Se non desideri continuare a consegnare con Deliveroo secondo i termini previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro, questa e-mail costituisce il preavviso formale della risoluzione del tuo attuale contratto che terminerà il giorno 2 novembre 2020”.

A Napoli e in Campania, la Rete e Soccorso dei diritti, associazione di autodifesa dei lavoratori sostenuta da alcuni autorevoli avvocati giuslavoristi ha deciso di sostenere sul piano sindacale e giuridico i fattorini. Istituito un indirizzo di posta www.retediritti@libero.it per raccogliere segnalazioni, denunce.

Ciro Crescentini

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest