Inquietanti segnali dal carcere per il giornalista Nello Trocchia, che con un’inchiesta fece scattare le indagini sul gruppo criminale

NAPOLI – Minacce da un boss e dal fratello. Alla faccia del carcere, che per i camorristi dovrebbe prevedere misure atte a impedire gli ordini da dietro le sbarre. Destinatario il giornalista Nello Trocchia del Fatto Quotidiano. Come riporta L’Espresso, un boss condannato per camorra, a colloquio col fratello, avrebbe manifestato l’intenzione di punire il cronista, che con una sua inchiesta ha fatto scattare le indagini sul gruppo criminale. “A quel giornalista gli spacchiamo la testa” le parole intercettate del detenuto, raccolte dal congiunto, che secondo un’informativa dei carabinieri sarebbe pronto a organizzare una spedizione punitiva: “A quel giornalista gli devo spaccare il cranio e dopo mi faccio arrestare”. Propositi concreti, non vanterie da guappi, per gli investigatori. Ma a un mese dall’allarme, ancora non sono state prese misure di protezione. La Procura di Napoli ha inviato l’informativa alla procura generale, che a sua volta l’ha trasmessa in Prefettura. Ma Trocchia al momento non A questo punto il prefetto dovrebbe convocare il comitato per l’ordine e la sicurezza. Ma a Trocchia non è stata assegnata alcuna tutela.

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