“Serve un’associazione viva, non un presidente surgelato”: l’attacco delle sezioni
L’ANPI Napoli è nel pieno di una crisi politica e organizzativa senza precedenti. A denunciarlo sono nove sezioni della provincia partenopea – tra cui Napoli Nord, Giugliano, Portici e altre realtà territoriali attive – che rappresentano circa la metà degli iscritti e chiedono, con una voce ormai impossibile da ignorare, la convocazione urgente di un Congresso Provinciale Straordinario.
La richiesta formale, avanzata ai vertici nazionali dell’associazione, arriva in un clima teso, alimentato da mesi di stallo organizzativo, mancanza di guida politica e disconnessione con le principali battaglie antifasciste e pacifiste del presente.
«L’ANPI non è un partito, ma fa politica. E deve tornare a farla in modo vivo, dal basso, tra le persone, nelle strade e nei luoghi di lavoro», si legge nella nota dei firmatari.
A infiammare ulteriormente gli animi è stata la gestione delle dimissioni del presidente provinciale Ciro Raia. Annunciate pubblicamente il 30 giugno 2025 in una comunicazione interna, le dimissioni sono state poi “congelate” il 10 agosto, senza alcun passaggio trasparente con le sezioni locali. Il risultato, oggi, è un vuoto operativo totale: nessun segretario, nessun tesoriere, nessuna segreteria attiva.
Nel frattempo, la sede provinciale – concessa dal Comune – non è mai stata inaugurata. Al suo interno, importanti documenti storici dell’antifascismo napoletano giacciono abbandonati in scatole di cartone, in uno stato che molti militanti definiscono indecoroso.
La critica non si ferma alla sola gestione interna. Le sezioni denunciano l’assenza della direzione provinciale su grandi temi politici come la solidarietà con il popolo palestinese, il sostegno alla pace e la lotta contro le destre reazionarie.
«Chiediamo una adesione piena, anche organizzativa, con la comunità palestinese presente sul territorio napoletano, e il coinvolgimento diretto dell’associazione nelle mobilitazioni per la pace e contro le politiche del governo», affermano i presidenti di sezione. «Non ci serve un presidente surgelato, mai presente sulle grandi questioni del nostro tempo. Vogliamo un’ANPI viva, militante, presente nei quartieri, tra i giovani, nelle scuole, nei movimenti», prosegue il documento.
La richiesta di Congresso Straordinario è stata avanzata secondo quanto previsto dallo Statuto ANPI (art. 16), ed è stata sottoscritta da:
- Aida Di Paola, Sezione “Lenuccia”
- Adriana La Volpe, Sezione “Salvatore Serio”
- Cinzia Quattrocchi, Sezione Napoli Nord
- Maria Elena Capuano, Sezione “Caduti della Flobert”
- Michele Maddaloni, Sezione “Aurelio Ferrara”
- Leandro Limoccia, Sezione Portici “Ciro Siciliano”
- Osvaldo Barba, Sezione “Claudio Miccoli”
- Vittorio Mazzone, Sezione Napoli Nord
- Antonio Giuliano Russo, Sezione area giuglianese “Biagio Riccio”
I firmatari chiedono alla Presidenza e alla Segreteria nazionale di rendere noti pubblicamente lo scenario di crisi apertosi a Napoli, l’avvenuta richiesta di Congresso Straordinario e le tempistiche di convocazione dell’assemblea. Le sezioni ribadiscono l’urgenza di ricostruire una presenza reale e combattiva dell’ANPI nel territorio partenopeo, capace di affrontare le sfide del presente e rilanciare l’identità antifascista tra le nuove generazioni. «Auspichiamo una nuova primavera dell’ANPI partenopea, che possa riportare l’associazione al centro del dibattito pubblico cittadino e nazionale», concludono.
Prossima riunione ANPI Napoli con la struttura nazionale: 22 settembre 2025
Red
