Covid, Campania maglia nera dei nuovi infetti. Ma De Luca si autocelebra

Oggi è la regione col maggior incremento di nuovi positivi, nelle ultime 24 ore (270). Il governatore però usa toni trionfali: “Il piano sicurezza e prevenzione si rivela di grande efficacia”

La Campania è la regione col maggior incremento di nuovi positivi, nelle ultime 24 ore (270). Ma il governatore De Luca rivendica il suo “piano di grande efficacia”. Una controffensiva mediatica, dai toni surreali. “Da quando – afferma De Luca – con l’ordinanza regionale del 12 agosto la Regione Campania ha reso obbligatori i tamponi e l’isolamento domiciliare per tutti i cittadini campani di ritorno dall’estero o da territori a rischio, prosegue con risultati di grande efficacia il “Piano di sicurezza e prevenzione”. Il governatore rassicura: “È in atto un filtro fortissimo in aeroporto, nei porti e nei territori. Occorre continuare così, sino all’esaurimento dell’onda dei rientri, in maniera capillare e quasi ossessiva il lavoro di individuazione dei contagi da importazione e dei contatti diretti e indiretti”. E in caratteri maiuscoli, il comunicato ribadisce: “Ogni contagiato che individuiamo oggi significa dieci contagi in meno tra un mese”. E via tranquillizzando: “Stiamo raddoppiando anche il numero dei tamponi eseguiti. È un lavoro essenziale per garantire il permanere delle condizioni di sicurezza e serenità conquistate nei mesi scorsi, prima delle aperture generalizzate in tutta Italia”. Nella prima nota tecnica, allegata al bollettino quotidiano, l’Unità di crisi inizia a mettere le mani avanti. “Come noto, la Regione Campania, nella prima fase Covid19 – spiega la task force-, ha adottato strategie caratterizzate ad una attenta analisi previsionale finalizzate ad arginare l’infezione che unitamente al lockdown hanno caratterizzato questa Regione come una di quelle con la più bassa diffusione ed incidenza di infezione da Sars-Cov-2 tra la popolazione. In questa seconda fase, che origina dalla riapertura delle attività e delle frontiere e dal rientro dalle vacanze, la strategia si è caratterizzata con un approccio non solo finalizzato a prevedere e contenere, ma soprattutto ad identificare precocemente asintomatici infetti, per fermare la trasmissione dell’infezione”. E si aggiunge: “Tale strategia precauzionale, identificando precocemente con una delle più intense attività di screening sul territorio mai realizzate, consente di confinare rapidamente positivi al Covid19, evitando così una ulteriore diffusione dell’infezione, con possibili ripercussioni su una possibile fase di recrudescenza autunnale dell’infezione stessa. L’attuale attività di screening sui rientri risulta indispensabile nell’ottica di una strategia di contenimento dell’infezione”. Nella seconda nota, viene abbandonata ogni cautela. E il registro si fa quasi piccato. “Covid-19, positivi di oggi frutto di attività di screening di Regione Campania. – ricorda la task force – Come si evince dal numero di tamponi effettuati, 6.729, la Campania è la prima regione in Italia che sta effettuando uno screening a tappeto su quanti rientrano dalle vacanze così da individuare e tracciare tempestivamente i positivi da rientro. Infatti sui 270 positivi registrati oggi, come già chiarito nella nota precedente, 125 provengono dall’estero. Tutti gli altri sono comunque casi positivi rintracciati sottoponendo a tampone i campani rientrati nei giorni scorsi da dall’estero o connessi a precedenti casi (contact tracing)”. Certo, sull’aumento dei contagi, la Regione non ha colpe dell’irresponsabilità altrui, o del fato avverso. Ma è pesante il colpo accusato da Palazzo Santa Lucia. Un profilo basso, di regola, sarebbe meglio. Ma siamo pur sempre in campagna elettorale, e allora la macchina della comunicazione deve lavorare a pieni giri. Anche a rischio di incartarsi.

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