Coronavirus, sciacallaggio prezzi generi prima necessità e mascherine. Finanza: “segnalate gli abusi al 117”

I consumatori stanno pagando cifre, esorbitanti, truffe anche sul web. Attenzione agli speculatori porta a porta

L’emergenza Coronavirus non ferma gli sciacalli e gli speculatori che approfittano della paura e delle condizioni di difficoltà dei cittadini aumentando i prezzi dei generi di prima necessità, dei prodotti sanitari e igienici e delle mascherine. I consumatori stanno pagando cifre esorbitanti per una mascherina. Segnalati casi di rincari che arrivano addirittura al 1500%. I titolari di alcuni negozi non hanno, ovviamente, rilasciato lo scontrino. Le mascherine sono diventate merce rarissima, una sorta di strategia per far aumentare ancora di più i prezzi. Quello che si sta profilando è un mercato nero in piena regola. E non solo. Nuove truffe legate al coronavirus stanno spopolando in questi giorni sul web e sui social network. L’associazione consumatori Codacons denuncia la pubblicizzazione di un ossigenatore su un sito web come “kit di prevenzione” per contrastare il Covid-19, venduto alla modica cifra di 995,70 euro. Un prodotto presentato in modo ingannevole, perché lascerebbe intendere che il suo utilizzo possa evitare di essere contagiati dal virus.  Sui social network, invece, sono nati negli ultimi giorni gruppi chiusi all’interno dei quali soggetti privati vendono e spediscono in tutta Italia mascherine a prezzi astronomici, fino a 20 euro l’una, speculando sulle paure dei cittadini e sulle limitazioni agli spostamenti. Oltre alle truffe sul web, si moltiplicano anche quelle porta a porta, con sciacalli che con la scusa di finti tamponi si introducono nelle case degli anziani per commettere furti o chiedere denaro. Addirittura citofonano dicendo di essere dipendenti dell’ASL e di essere incaricati di fare il tampone domiciliare. “Attenzione, quindi – sottolinea il Codacons – a queste truffe, anzi invitiamo i familiari di porre in massima allerta i parenti che hanno maggior possibilità di cadere nell’inganno”. Urgono interventi urgenti delle forze dell’ordine.  “Invitiamo i consumatori a segnalare gli abusi  al 117, numero di pubblica utilità delle fiamme gialle” – spiega a IlDesk.it il Tenente Colonnello Claudio Bellumori del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.  Vendere prodotti di prima necessità, come disinfettanti e mascherine, a prezzi esorbitanti o offrire mascherine protettive prive del marchio CE sono condotte sanzionate dal Codice penale.

Ciro Crescentini

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