Coronavirus, Napoli: mascherine e generi di prima necessità. Una consumatrice scrive al Desk.it

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Come sopravvivere alla quarantena: psicosi, notizie false, vendite on line di mascherine e aumento smisurato dei prezzi dei beni di prima necessità. Uno scenario, sempre lo stesso, quello che si presenta a chi la mattina esce per fare la spesa, file interminabili, davanti ai negozi, ai supermercati, strade semi deserte, solo lo sguardo triste e spaventato di qualche passante che si tiene alle dovute distanze. Ma questo è solo l’inizio: tra gli scaffali tutto è diverso, alcuni prodotti si esauriscono velocemente, e soprattutto i prezzi, tutti lievitati in maniera esagerata, dal pane alla pasta, dal semplice sapone per le mani al detersivo per la lavatrice. Ma l’aspetto più desolante, che alcuni prodotti ormai considerati ‘merce rara’ tipo alcool, gel disinfettante, o la semplice candeggina, spesso vengono venduti con priorità ad amici, clienti o conoscenti. Stesso anche per le mascherine, in farmacia dopo file interminabili, tu comune mortale, non le trovi mai, e alla domanda: “ma mi era stato detto che erano disponibili stamattina?” La risposta è sempre la stessa : “sono terminate, mi dispiace”. Magari solo per te, che, non sei nelle liste dei loro clienti. E quindi nella tua affannosa ricerca, demoralizzato da tutto questo ciarpame, cominci un’altra ricerca, sui siti web, magari con la tv accesa, che ti aggiorna sui numeri dei contagiati, dei deceduti, che ti ricorda che la terapia intensiva non è sufficiente. E qui la tua ansia cresce, e continui la tua ricerca di mascherine, imbattendoti, in falsi venditori, questa volta stranieri, e quindi rispolveri il tuo inglese scolastico, e dopo che ti sforzi per farti capire, ti chiedono, in cambio di garanzie zero, pagamenti anticipati, senza alcuna tracciabilità. Ma questo non ti ferma, continui la ricerca e alla fine trovi le agognate mascherine, da un piccolo e onesto venditore italiano, che con onestà ti prepara il tuo ordine senza prezzi esagerati e con un normale contrassegno. La tua luce in fondo al tunnel, la parte pulita del paese e continui a sperare, non dimenticate chi è rimasto onesto e cominciate a denunciare, e soprattutto ricordate, in seguito chi vi ha teso, la sua mano. Si sopravvive certo, a tutto, ma non abbassate la guardia, non accettate questi soprusi, altrimenti i più deboli resteranno sempre ai margini, senza alcuna giustizia sociale.

Maria Rosaria De Angelis

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest