Coronavirus: a Napoli assembramenti nei vagoni del metrò

Così una delle corse della linea 1 alle 14.20: non era disposto alcun controllo. Ordinanza di De Luca dimezza i servizi del trasporto pubblico locale

Una ventina di persone sedute o in piedi, talvolta senza rispettare la distanza di almeno un metro, prevista dalle ultime norme sull’emergenza Coronavirus. Così si presentava un vagone della metropolitana linea 1, direzione Garibaldi, intorno alle 14.20 di oggi. Qualcuno indossava la mascherina, ma è evidente il rischio assembramento, da evitare ad ogni costo, per contenere l’epidemia. Certo, una quota di utenti aveva probabilmente “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità” o effettuava “spostamenti per motivi di salute”. Ma ai varchi, a quell’ora nessuno effettuava controlli, come prescrivono le ultime disposizioni di legge.

La Regione: servizi di Tpl tagliati del 50%. Intanto, un’ordinanza del governatore De Luca dimezza i servizi di trasporto pubblico locale. Per il trasporto terrestre il taglio è del 50%, “massima attenzione al rispetto delle fasce pendolari ed – recita una nota – ai collegamenti con le periferie. Ogni azienda rivedrà i propri programmi garantendo queste indicazioni e fornendo la massima diffusione possibile per l’utenza”. “Saranno comunque garantiti – aggiunge la Regione – tutti i servizi che supportano il trasporto degli operatori sanitari”. Per i servizi di Tpl marittimo, dai porti sorgitori della terraferma di Pozzuoli, Napoli e Sorrento per le isole del Golfo, si dispone “la limitazione dei servizi a tre corse di andata e tre corse di ritorno per ogni direttrice con diversificazione delle unità navali (unità veloci e navi ro/ro pax) al fine di garantire la continuità territoriale per motivi sanitari, lavorativi e di approvvigionamento dei beni di prima necessità”.
È possibile una modifica di tali quantificazioni “solo ed esclusivamente alla presenza di necessità o istanze urgenti e non differibili”.

Gianmaria Roberti

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest