In corso la discussione dei 92 emendamenti. La maggioranza mira al voto di un maxi emendamento

NAPOLI – Sarà la volta buona? Al quarto tentativo riuscirà il consiglio comunale di Napoli ad approvare la convenzione ponte fra l’amministrazione e la Società sportiva Calcio Napoli per la gestione dello stadio San Paolo? Da questa mattina, il Consiglio comunale di Napoli sta discutendo i 92 emendamenti presentati dalle forze politiche alla delibera per la convenzione tra amministrazione e società Calcio Napoli per l’affidamento dello stadio San Paolo. Nel pacchetto, 24 sono gli emendamenti, presentati dal consigliere di Sim Pietro Rinaldi, relativi alle spese di pubblicità che il Calcio Napoli dovrebbe pagare all’amministrazione a seguito degli incassi derivanti dalla vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo. Il primo emendamento propone il versamento nelle casse comunali da parte della società calcistica di 15mila euro a partira. A ogni emendamento messo ai voti, con il parere contrario del Comune, la cifra diminuisce di 500 euro per arrivare al 24esimo emendamento in cui si chiede al Calcio Napoli la cifra di 3.500 euro a partita. La maggioranza ha lavorato in questi giorni per la realizzazione di un maxi emendamento che contenga tutti i punti discussi nelle precedenti sedute. Come ha spiegato l’assessore allo Sport Ciro Borriello “vogliamo che questo emendamento contenga le reali esigenze del consiglio comunale e speriamo di approvarlo in tempi brevi. Si parte dunque da un aumento del canone stabilito in giunta che porterebbe la cifra a 790 mila euro annui, un incremento di circa il 18 per cento rispetto alla delibera presentata tre settimane fa. E anche delle misure a favore dei tifosi come la possibilità di potere fruire della metropolitana al di là degli orari di chiusura. Sui biglietti omaggio c’è da fare una riflessione: questa è una cosa che si può risolvere in tempo breve, basta attuare incredibilità dei biglietti, se vogliamo continuare ad avere questi biglietti. Questa convenzione fra Comune e Società c’è in ogni città d’Italia di proprietà della amministrazione. Parliamo di qualcosa che forse è solo strumentalizzazione politica figlia di un atteggiamento della politica che non vuole arrivare alla risoluzione dei problemi. La calmierizzazione dei prezzi della curva è stata già accolta: è una sollecitazione che il Comune fa alla Società perché non possiamo imporre il prezzo dei biglietti, ma solo suggerire un prezzo popolare. I rapporti con il Calcio Napoli sono sempre stati buoni, gli eccessi delle settimane scorse sono figli di una comunicazione che non andava nel senso della costruzione del rapporto che abbiamo e che dobbiamo avere.

Barbara Tafuri

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