Concussione, arrestato ispettore dei vigili urbani di Napoli: nei guai funzionario comunale

Sono 7 le misure cautelari per gli indagati: oltre al luogotenente finito in carcere, disposti i domiciliari per altri due. Tra i destinatari un altro sottufficiale della municipale. L’accusa: soldi estorti ad extracomunitari in occasione di controlli amministrativi

L’accusa al noto luogotenente è pesante: essersi fatto corrispondere sistematicamente somme di denaro da immigrati cinesi, cingalesi e ivoriani in occasione di controlli amministrativi in strada. La guardia di finanza ha arrestato l’ispettore di polizia locale di Napoli Antonio De Felice, conosciuto come “Serpico” e in servizio all’unità Poggioreale, in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 7 indagati, emessa dal gip del tribunale partenopeo. Oltre al sottufficiale finito in carcere, in due sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per altri quattro è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono coinvolti un altro ispettore della polizia locale, un funzionario del comune di Napoli, due assicuratori e due extracomunitari che avrebbero svolto il ruolo di mediatori delle richieste concussive. Secondo gli inquirenti, De Felice avrebbe trattenuto l’auto e i documenti dei fermati, prospettando loro la possibilità di non redigere i verbali di contestazione in cambio di somme di denaro. In alcuni casi avrebbe perfino simulato il furto del veicolo, costringendo la vittima a versargli soldi per ottenerne la restituzione con la tipica condotta del cosiddetto “cavallo di ritorno”. Nell’ambito di un’altra inchiesta, anche ieri era stata eseguita una misura cautelare per due appartenenti alla polizia municipale.

 

 

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