Avrebbe prospettato difficoltà sulla possibilità di ottenere il nulla osta per eseguire lavori edili in zone sottoposte a vincolo archeologico

 

SANTA MARIA CAPUA VETERE – L’accusa è di concussione e induzione indebita a dare o promettere utilità. Arrestato un dipendente del museo archeologico di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Il 65enne A.M. è assistente tecnico e aveva promesso e ottenuto soldi e regali da imprenditori e tecnici, anche con la minaccia del ricorso all’intervento di persone legate alla malavita. Secondo la Procura sammaritana, abusando della sua qualifica e dei suoi poteri, l’uomo prospettava difficoltà sulla possibilità di ottenere il nulla osta per eseguire lavori edili in zone sottoposte a vincolo archeologico, ottenendo in cambio denaro. A indagare, anche grazie a una serie di intercettazioni telefoniche, i finanzieri di Capua. Gli episodi contestati si sono verificati nei comuni di San Prisco e di Santa Maria Capua Vetere, zone che rientrano nella competenza della Sovrintendenza per i Beni archeologici di Salerno, Benevento e Caserta per la quale A.M. prestava servizio. Denunciate anche altre due persone dello stesso Ente che avrebbero favorito i comportamenti illeciti

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest