Comitato Emergenza Campi Flegrei: “tutti in piazza Sabato 13 luglio. Lo Stato deve prevenire e tutelare la vita dei propri cittadini”

La Portavoce Laura Iovinelli: “sono mesi che i cittadini dei Campi flegrei vivono in attesa di concrete soluzioni da parte delle istituzioni, più di 1500 persone hanno dovuto lasciare le proprie case e altre si aggiungeranno, per cui vanno apportate modifiche al decreto che punta solo alla ricostruzione in seguito alla scossa del 20 maggio e non alla prevenzione”.

I cittadini dei comuni flegrei in piazza per chiedere modifiche sostanziali al decreto sull’emergenza bradisismo. Iniziativa di lotta promossa dal Comitato Emergenza Campi Flegrei per Sabato 13 luglio alle 17,30 sul lungomare di via Napoli a Pozzuoli. Sale la tensione tra le 1500 persone che hanno dovuto lasciare le proprie case in seguito alla scossa del 20 maggio. Tanti entro il prossimo 15 Luglio dovranno lasciare gli alberghi utilizzati come alloggi temporanei e di emergenza. Lo Stato ha il dovere di tutelare la vita dei propri cittadini, deve, in primis, prevenire. Dunque basta chiacchiere, burocrazia, attese infinite.

Mirate, concrete le proposte del Comitato illustrate dalla portavoce Laura Iovinelli. “Il decreto Campi Flegrei risulta essere inadeguato in quanto non considera la peculiarità del fenomeno bradisismico che comporta, a differenza del terremoto, sismi continui ed indebolimenti strutturali costanti – spiega Laura Iovinelli – sono mesi che i cittadini dei Campi flegrei vivono in attesa di concrete soluzioni da parte delle istituzioni, più di 1500 persone hanno dovuto lasciare le proprie case e altre si aggiungeranno, per cui vanno apportate modifiche al decreto che punta solo alla ricostruzione in seguito alla scossa del 20 maggio e non alla prevenzione”.

Laura Iovinelli portavoce del Comitato Emergenza Campi Flegrei

Netta la critica alle istituzioni locali e nazionali. “Non siamo abusivi, nè cittadini di serie B – sottolinea Laura Iovinelli – qui lo Stato ha costruito e deve prendersi le proprie responsabilità, non scaricando sui cittadini la cui unica ‘colpa’ è stata quella di esserci nati”.

Laura Iovinelli ricevuta dal Ministro Musumeci


La portavoce del Comitato Emergenza Campi Flegrei chiede la “ristrutturazione antisismica di tutti gli edifici pubblici e privati che insistono nelle zone degli epicentri e le infrastrutture. I fondi che si evince saranno stanziati risultano essere insufficienti anche solo per gli edifici ora inagibili e vanno implementati per un adeguamento sismico effettivo o
assisteremo a ristrutturazioni non idonee e con il perseguire del fenomeno avremo
gli stessi edifici nuovamente danneggiati
“. Necessari i “contributi per alloggi autonomi per gli sfollati fino al rientro nelle loro case rese sicure e provvedimenti per calmierare gli affitti nelle zone circostanti”. “Presidi fissi per la gente che ha bisogno di trovare riparo durante le scosse. esonero dalle tasse e dalle imposte locali per gli sfollati, siano essi privati che partite Iva“. E non solo. “Occorrono misure, interventi adeguati per tutte quelle persone, invalide, non deambulanti che non possono allontanarsi dalle loro case in modo autonomo durante i sismi”

E’ inconcepibile come ci stanno lasciano soli nell’affrontare questa emergenza – conclude Iovinelli – Le istituzioni tutte, locali e nazionali nei Campi Flegrei hanno fallito! Per questo chiamiamo a raccolta tutti i cittadini, i comitati, le associazioni, le forze politiche, i sindacati, i commercianti a scendere in piazza con noi e a lottare per il futuro
delle nostre vite e del nostro territorio”

CiCre

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