Beni per 5 milioni sequestrati a Giovanni Fabbrocino, reggente del clan e figlio dello storico boss Mario

NAPOLI – Beni per circa 5 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia a Giovanni Fabbrocino, ritenuto reggente dell’omonimo clan e figlio di Mario Fabbrocino detto ‘o gravunaro’, attualmente detenuto in regime di 41 bis. Il Tribunale di Napoli, su proposta del direttore della Dia, ha emesso il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca di quote sociali, beni strumentali e relative pertinenze delle società Gifra srl, operante nella fornitura del calcestruzzo, della Gf srl, operante nel settore florovivaistico, e della Raf srl, operante nella produzione di conglomerati cementizi e bituminosi. A marzo scorso Giovanni Fabbrocino era stato tra i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nei confronti di 11 indagati, alcuni dei quali considerati elementi apicali del clan, attivo nella zona di Nola e ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di beni, estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, con l’aggravante del metodo mafioso. Le società sequestrate sono ritenute monopoliste nella vendita del calcestruzzo nella zona dell’agro vesuviano.

 

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