Cimitero Poggioreale, 400 salme “sfrattate” dal Comune per l’inchiesta: sos ai consiglieri

A giorni partirà l’immissione in possesso nei loculi coinvolti nell’indagine sulla compravendita delle cappelle all’insaputa dei proprietari. I legali: “Non più di 10 casi sui 98 interessati sono realmente sotto la lente degli inquirenti, molti sono parti lese”

Una richiesta ai capogruppo del Consiglio Comunale di Napoli, per chiedere la sospensione del provvedimento di immissione in possesso nei manufatti cimiteriali. A formularla sono i legali di alcune famiglie acquirenti dei loculi finiti al centro di una presunta truffa al cimitero di Poggioreale, con decine di cappelle rivendute all’insaputa dei proprietari.
Sono 98 i manufatti oggetto dell’indagine della Procura di Napoli. Allo studio legale Rubinacci risultano però coinvolte non più di 10 cappelle. Inoltre, è parere dei difensori che gli acquirenti  siano da ritenersi parte lesa.
Gli avvocati paventano anche problemi igienico-sanitari connessi allo spostamento di circa 400 salme.
Giunti agli sgoccioli i 60 giorni di tempo per effettuare la liberazione spontanea delle cappelle stanno, le prime immissioni in possesso avverranno quindi forzatamente la settimana prossima.

(Foto Pupia Campania/Youtube)

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