Cgil: beffati 15 mila lavoratori campani della sanità privata

Riceviamo e volentieri pubblichiamo integralmente

Il 17 aprile 2019 l’ AIOP,  Associazione Italiana Ospedalità Privata della Campania ha sottoscritto un accordo separato con CISL FP e con UIL FPL Campania che mortifica i circa 15 mila lavoratori della Sanità Privata Accreditata. La FP CGIL Campania, infatti, non lo ha firmato sia per motivi di merito che per motivi di metodo ritenendo inaccettabili quelle proposte economiche che di per sé sono lesive della dignità e della professionalità dei lavoratori, alla luce anche dell’ enorme ritardo (12 anni) del rinnovo del contratto e del ritardato riconoscimento del diritto alla stessa <<una tantum>> arrivato dopo circa 9 anni, prendendo in considerazione il carovita complessivo, gli esosi obblighi di iscrizione all’ordine e la copertura assicurativa <<per colpa grave>> imposta dalla legge Gelli ( nel privato,  a differenza del pubblico , è a completo carico dei lavoratori) di cui però se ne è fatta carico la FP CGIL prevedendo la stessa copertura compresa nel costo di iscrizione sindacale. Inoltre, la FP CGIL ha chiesto non solo di far votare l’accordo ai lavoratori così come da Testo Unico sulla Rappresentanza, ma ha avviato anche tutte le procedure legali interpellando la stessa Commissione Nazionale di Garanzia del Testo Unico, ha attivato la procedura d’urgenza (art. 702) per bloccare gli effetti dell’accordo che deroga i tabellari nazionali ( che si allegano con una tabella comparativa delle <<una tantum>> erogate nelle altre regioni a quella definita in Campania).

Così dallo stesso 17 aprile abbiamo messo in moto una straordinaria mobilitazione, fatta, prima di tutto, di una consultazione degli iscritti riuniti nelle assemblee aziendali in merito alla necessità di rafforzare l’azione sindacale di contrasto a questo accordo vergognoso. Nelle assemblee abbiamo fornito tutele legali messe a disposizione di tutti i lavoratori preannunciando anche la necessità di uno sciopero. L’altro giorno, con serafica attenzione, abbiamo appreso da alcune testate on line che la CISL FP Campania insieme agli imprenditori hanno raccolto “adesioni di massa” presso le cliniche Villa Bianca e Clinic Center. Ad onor del vero sembra, secondo i nostri RSA che sommando le adesioni raccolte, non supererebbero le 100 unità. Al contrario come FP CGIL Campania stiamo per depositare presso le amministrazioni aziendali e presso Confindustria molte più adesioni di quante ne hanno realmente raccolte loro. Dopo di tutto non possiamo che ritenere soddisfacente l’enorme tasso di sindacalizzazione anche di Cisl e Uil nel settore ed è proprio per questo che non riusciamo a capire perché le “masse sindacalizzate” di cui parlano non vengano messe nelle condizioni di poter votare questo accordo, sarebbe semplice: se Cisl e Uil hanno il 50% più 1 di sindacalizzati a favore dell’accordo potremmo dire in tutta serenità che anche la dignità che stiamo cercando di difendere ha dei prezzi, in questo caso molto bassi. Al momento abbiamo avviato la procedura dello sciopero al grido di #nonfirmarefermali e #noivogliamocontare sia per misurare la rappresentatività che per rivendicare il diritto di decidere attraverso il voto se un sindacato possa ratificare un accordo riguardante quegli stessi lavoratori che lo subiranno o che ne trarranno vantaggio. Noi vogliamo annullare questo accordo che toglie circa il 75% del dovuto rispetto alle altre regioni, non facendo erogare ad AIOP Campania ben 30 milioni di euro dei lavoratori e quindi poter riaprire il tavolo delle trattative.

Riteniamo che tali azioni siano preoccupanti per la tenuta nazionale in merito alle rivendicazioni unitarie fatte per il rinnovo del CCNL AIOP/ARIS, naturalmente oltre al minare il valore fondante, il vero senso dell’esistenza dei contratti collettivi nazionali di lavoro che facendo riferimento alla Costituzione Italiana tutelano il diritto ad una uguale retribuzione dei lavoratori su tutto il territorio nazionale evitando sperequazioni, almeno se afferiscono allo stesso contratto. E se attraverso la costruzione di questi accordi stessero creando l’ alibi proprio per aprire una breccia enorme nella quale possano dilagare contratti aziendali oltre alle politiche che creerebbero l’architettura portante dell’ autonomia differenziata? Ma CISL e UIL quando parlano del Sud martoriato non pensano a questi accordi che sottoscrivono? Infine, ci appelliamo anche al Presidente De Luca affinché Intervenga nel rispetto del Protocollo d’Intesa firmato nel 2018 nel quale si assume impegni precisi con i lavoratori del settore proprio in merito all’ una tantum, alle regole dell’accreditamento istituzionale delle case di cura, delle Cliniche e dei centri di riabilitazione oltre al dumping contrattuale. Il Presidente continuerà a sostenere ancora una volta solo gli imprenditori o si schiererà anche a difesa dei lavoratori? Ne alleghiamo anche qui una copia.

Al momento noi scioperiamo #nonfirmarefermali #noivogliamocontare

                                          Mario Zazzaro Il Responsabile Territoriale FP CGIL Napoli 

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest