Caserta, il giornalista si è inventato l’attentato: indagato, revoca della scorta

Le indagini condotte dai carabinieri di Aversa

Avviso di garanzia per Mario De Michele, giornalista dell’agro aversano, che camminava  con la scorta. De Michele si sarebbe inventato un attentato ai suoi danni, mentre indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, condotte dai carabinieri del gruppo di Aversa, diretti dal colonnello Donato D’Amato, stanno verificando se sia simulato anche l’agguato della scorso mese di novembre quando fu fatto bersaglio di una decina di colpi di pistola dopo essere stato inseguito da una vettura sino ad un luogo isolato nella zona campestre di Gricignano. Un episodio che lo portò ad ottenere una scorta e gli procurò comparse in programmi tv, da Le Iene a Storie Italiane ad Agorà, oltre a manifestazioni istituzionali di solidarietà. Ma i carabinieri, accanto alle indagini contro gli attentatori, portavano avanti anche indagini per capire se quell’agguato fosse stato architettato da De Michele o se fosse reale. I colpi contro l’abitazione di Cesa della scorsa settimana hanno fatto precipitare le cose. Venerdì scorso l’epilogo con la visita dei militari aversani proprio in quella casa. Con le indagini ancora in corso, gli inquirenti avrebbero preferito che non trapelasse nulla. Ma il De Michele ha anticipato tutti. Ieri pomeriggio ha pubblicato un lungo editoriale sul suo giornale on line nel quale prendeva commiato dalla direzione di “Campania Notizie” e dal giornalismo. Scriveva che si era fatto prendere la mano e di aver commesso “errori imperdonabili”. Una sorta di gioco pericoloso che gli sarebbe sfuggito di mano. De Michele ha annunciato  di voler “fare un passo di lato per un crollo fisico e mentale” e ha chiesto “scusa a magistratura, prefettura e carabinieri”. La scorta gli sarà revocata.

DE MICHELE DEFERITO AL CONSIGLIO DI DISCIPLINA DELL’ORDINE –

“Il giornalista professionista Mario De Michele, attualmente sotto scorta e, come si apprende da organi di informazione, indagato per simulazione di reato, è stato deferito al Consiglio di Disciplina dell’Ordine della Campania affinché sia aperto un procedimento disciplinare”. È quanto si legge in una diffusa dall’Ordine dei giornalisti della Campania

SINDACATO GIORNALISTI, CI COSTITUIREMO PARTE CIVILE

Attendiamo le conclusioni dell’inchiesta, ma se davvero Mario De Michele ha finto di aver subito un attentato, non solo va revocata la scorta, ma deve essere sanzionato dall’Ordine per aver preso in giro chi rischia davvero, soprattutto in un territorio ad alta densità criminale come quello di Caserta, dove, per le minacce dei Casalesi, ci sono ben 4 cronisti sotto scorta”. È quanto affermano la Federazione nazionale della Stampa italiana e il Sindacato unitario giornalisti della Campania. “Fin dal primo momento – si sottolinea – avevamo chiesto alle autorità competenti di indagare in ogni direzione per appurare la verità sugli attentati, nella consapevolezza che solo un’inchiesta scrupolosa avrebbe potuto chiarire se c’era effettivamente la necessità di una tutela da parte dello Stato. E chiederemo oggi stesso all’Osservatorio sui cronisti minacciati presso il Ministero dell’Interno le loro valutazioni sul caso di De Michele e di segnalarci qualsiasi eventuale caso di simulazione o di procurato allarme. A tutela dei colleghi minacciati e impegnati sul territorio e più volte presi di mira dallo stesso De Michele sul suo sito internet il Sindacato si costituirà nel processo come parte civile

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