Licenziati 6 dipendenti, avviate la procedura di messa in liquidazione
A Caserta chiude l’associazione “Prevenzione e Sicurezza Edile”, associazione No Profit di proprietà delle organizzazioni sindacali del settore edile, Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil, nata circa 20 anni fa per occuparsi di sicurezza nei cantieri.
Licenziati 6 dipendenti, alcuni di loro parenti di dirigenti sindacali (ora in pensione), tutti beneficiari di livelli contrattuali superiori(quinto e sesto livello), percettori di stipendi che superavano i 2 mila euro netti, benefit aziendali e possessori anche delle auto di servizio.
Addirittura 18 anni fa nell’organico dell’Associazione erano presenti ben 12 persone. Infornate avallate e legittimate da coloro che dirigevano in Campania i sindacati confederali e di categoria in quel periodo storico, in primis il leader della Cgil Campania Michele Gravano, il segretario regionale della Fillea Vincenzo Petruzziello (un figlio lavora alla Cassa Edile di Caserta, inquadrato al settimo livello), il segretario della Fillea e della Camera del Lavoro di Caserta, Giorgio Borrelli).
Tante le “infornate di parenti” nella Cassa Edile, nel Comitato Paritetico Antinfortunistico e nella Scuola Edile di Caserta, enti bilaterali di proprietà dei sindacati e delle associazioni dei costruttori. Gli organici superarono complessivamente le 70 unità, un costo del lavoro enorme, tanti i privilegi. Un bilancio disastroso. Una seria questione morale.

Ora i nodi sono venuti al pettine. I vertici sindacali nazionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil sono corsi al riparo. La presidente dell’Associazione, Irene Velotti (attuale segretaria generale della Fillea) sostenuta in primis dal leader nazionale della Fillea Cgil, Alessandro Genovesi, dai vertici regionali e locali di Filca Cisl e Feneal Uil, ha avviato ufficialmente le procedure di messa in liquidazione dell’Associazione, notificando i licenziamenti ai 6 dipendenti: Rossella Borrelli (figlia di Giorgio, ex segretario della Cgil e della Fillea di Caserta), Filomena Di Fonzo, Rocco Di Resta, Ornella Diomaiuti, Giuseppe Maesano e Carmine Varone.

I dipendenti hanno reagito inviando un documento ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Landini, Luigi Sbarra e PierPaolo Bombardieri, quelli Regionali della Campania Nicola Ricci, Doriana Buonavita e Giovanni Sgambati e Provinciali di Caserta Sonia Oliviero, Giovanni Letizia e Pietro Pettrone,

La nota è stata inviata per conoscenza alla senatrice Susanna Camusso già segretaria generale nazionale della CGIL
“Noi sottoscritti Borrelli Rossella, Di Fonzo Filomena, Di Resta Rocco, Diomaiuti Ornella, Maesano Giuseppe e Varone Carmine, quali lavoratori appena licenziati dell’Associazione Prevenzione e Sicurezza Edile di Caserta, ci rivolgiamo alle Organizzazioni in indirizzo invocando tutela e protezione, secondo la “mission” del Sindacato, a fronte dell’inopinato licenziamento di cui siamo stati oggetto in data 29.05.23 da parte dell’Associazione stessa, a firma del Liquidatore Irene Velotti – si legge – L‘Associazione, nata dalla volontà delle organizzazioni sindacali, che hanno trovato una comunanza di intenti e di visione anche con l’Ance, è stata sciolta con un atto notarile del 25.05.23, con relativa messa in liquidazione ,cui ha fatto seguito la lettera di licenziamento.
Tuteleremo nelle sedi giudiziarie i nostri diritti, non solo reagendo al licenziamento che riteniamo immotivato, ma anche rivendicando le spettanze non corrisposte ed il nostro diritto al risarcimento dei danni per tutte le pressioni psicologiche e le angherie patite per mano dei Dirigenti dell’Associazione , in particolar modo nell’ultimo decennio, inaspritosi in modo insopportabile negli ultimi due anni.
In questa sede, a parte gli aspetti giuridici, intendiamo sottolineare altri profili della vicenda in questione, volendo ancora provare a credere ed avere fiducia nelle organizzazioni per le quali abbiamo speso la nostra vita, e nelle quali abbiamo sino a ieri investito le nostre energie ed i nostri progetti. Soprattutto vogliamo dare a Voi la possibilità di ristabilire la dignità delle gloriose Organizzazioni che rappresentate, vilipese dalla codardia e dalla inettitudine dei dirigenti locali, in qualche caso anche regionale e nazionale, di categoria“
Stando ad alcune fonti autorevoli, i vertici sindacali non avrebbero alcuna intenzione di bloccare le procedure di messa in liquidazione dell’Associazione No Profit. Non è esclusa, però, la nascita di un nuovo organismo che potrebbe occuparsi di sicurezza nei cantieri. Gli organici, però, dovrebbero essere drasticamente ridotti, da 6 a 3, cambiati gli inquadramenti e profili contrattuali, ridotti gli stipendi.
Luca Monteleone
