Caserta, ancora proteste per un edificio che divide il centro storico

Via San Carlo, cuore del capoluogo, interdetta

Continuano le proteste e i disagi a Caserta a causa di un palazzo pericolante che ha diviso in due il centro storico. Tutto è iniziato lo scorso 19 ottobre quando, dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco, è emerso il problema della pericolosità di un palazzo di via San Carlo, pieno centro storico del capoluogo, in cui abitavano sette famiglie, che sono state sgomberate con ordinanza comunale (tre sono però rimaste non sapendo dove andare); le pericolose crepe nella struttura si erano formate dopo l’abbattimento di un edificio adiacente.

Il Comune ha intimato con ordinanza la messa in sicurezza dell’immobile ai sette comproprietari, che hanno nominato un ingegnere chiamato a effettuare un sopralluogo, e nel frattempo, per evitare il passaggio di pedoni e auto, ha posto al centro della carreggiata dei jersey di cemento con delle sbarre di acciaio sovrastanti per impedire che qualcuno possa scavalcare.

Questo “blocco” ha fatto infuriare i commercianti e i residenti, costretti a lunghi giri per poter entrare a casa o nei propri esercizi; c’è il caso di un esercente che ha il negozio su un lato dei jersey e il magazzino sull’altro lato, e che quindi è costretto più volte al giorno a fare il giro dell’isolato.

Commercianti e residenti sono scesi anche in strada per protestare, ma non hanno potuto impedire la sistemazione dei blocchi di cemento; in particolare i primi hanno poi inoltrato una diffida a Comune e proprietari affinché mettano in sicurezza nel più breve tempo possibile il palazzo per poi riaprire la strada alla circolazione.

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