Carovita a Napoli, precari occupano supermercato: “Sconto sui beni contro l’aumento della povertà”

Azione di lotta alla Coop di via Arenaccia. Gli attivisti: “Il 40% delle famiglie napoletane vive sotto quello che le statistiche definiscono il reddito medio pro capite nazionale. Ma una parte di questo paese continua a fare affari sulla crisi, i ricchi diventano sempre più ricchi”

A Napoli disoccupati e precari occupano il supermercato Coop di via Arenaccia. E’ un’azione di lotta per rilanciare il dramma della povertà. Gli slogan: “Fermiamo il carovita, diritto per tutti ai beni essenziali” e “Basta povertà e diseguaglianze: spesa per tutti o per nessuno”. “Secondo i dati dell’Istat – ricordano gli attivisti – più della metà delle famiglie campane ritiene che la propria condizione economica sia difficoltosa o estremamente difficoltosa per poter vivere una vita dignitosa. Il 40% delle famiglie napoletane vive sotto quello che le statistiche definiscono il reddito medio pro capite nazionale ; mentre nel paese più di un milione di persone vive sotto la soglia della povertà e 1 bambino su 10, al sud , non riceve un pasto proteico al giorno. Questi sono i dati terribili che mostrano la realtà nella quale viviamo ogni giorno, per cui abbiamo deciso di organizzarci insieme. Mentre infatti le nostre vite vengono rese sempre più povere e precarie, per l’assenza di un lavoro o di un reddito, una parte di questo paese continua a fare affari sulla crisi, i ricchi – aggiungono – diventano sempre più ricchi, facendo aumentare un divario sociale che sta portando la nostra società al collasso. Basta pensare che il 25% della produzione alimentare viene distrutto, ogni anno, perché considerato eccedenza mentre c’è chi in questi giorni di festa non riesce neanche a fare la spesa”.

“Le politiche di austerità e il governo dell’euro – sostengono gli autori della protesta – hanno portato a un’inflazione reale molto più grande di quella che viene riconosciuta, mentre il reddito è crollato, con una diminuzione insostenibile del potere d’acquisto delle categorie socialmente più deboli come famiglie, precari e pensionati. Contro tutto questo abbiamo deciso di lottare, abbiamo deciso di organizzarci tutti insieme, come già facciamo nei movimenti di lotta per il lavoro, per il reddito e per il diritto all’abitare. Il carovita è una drammatica realtà e tutti, dal governo alla grande distribuzione devono assumersi le loro responsabilità”. Gli attivisti chiedono alla direzione dei supermercati Coop “di praticare uno sconto drastico su un paniere di beni di prima necessità che abbiamo indicato”.

“Non ci può essere un Natale solo per qualcuno, la crisi – accusano – continuano a pagarla le classi sociali più deboli: mentre il governo corre a regalare miliardi di euro alle banche come Mps e Banca Etruria, disoccupati, precari e famiglie non riescono a sopravvivere dignitosamente”.

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